Meno di un giorno all’inizio del mondiale stakanovista
Dite pure addio alla vostra vita sociale, ai ritmi sonno-veglia e, se convivete, mettete già in conto un avvocato divorzista. Più che un torneo di calcio, questa edizione si preannuncia come un lavoro socialmente utile a tempo pieno, una catena di montaggio del pallone ad alto rendimento che farebbe commuovere il buon vecchio Aleksej Stachanov. I veri eroi non saranno i calciatori in campo, ma noi sul divano, chiamati a turni massacranti di straordinari notturni per accumulare ore di anzianità davanti alla TV.
Dimenticare il Mondiale per come lo abbiamo sempre conosciuto. Quest’anno la Coppa del Mondo si trasforma in un kolossal senza precedenti, spalancando le porte a ben 48 nazionali ai nastri di partenza. Non sarà più la classica corsa a tappe, ma una vera e propria maratona calcistica che terrà il pianeta con il fiato sospeso per 39 giorni, regalandoci un’abbuffata record di 104 partite complessive.
Anche la strada verso la gloria diventa più lunga e tortuosa: i 12 gironi iniziali non traghetteranno i sopravvissuti direttamente agli ottavi, bensì a un inedito e spietato turno di sedicesimi di finale. Un imbuto gigante in cui si tufferanno le prime due classificate di ogni gruppo insieme alle 8 migliori terze, trasformando il torneo in una lunghissima notte da dentro o fuori dove anche un solo colpo di sonno (nostro o dei difensori) rischia di costare carissimo.
Entrando un pochino più nel merito, gli antepost delle scommesse mondiali vedono Spagna e Francia in pole, quotate rispettivamente a 5.50 e 6.00. A 8.00 l’Inghilterra e la prima delle sudamericane: il Brasile. Più staccate le altre. Insomma: un sorteggio favorevole alle formazioni europee anche se solitamente, lontano dall’Europa, non hanno quasi mai vinto.
Le date chiave da segnare sul calendario
I gironi sono ormai definiti e i tre paesi ospitanti sono pronti a ospitare lo spettacolo. Le partite copriranno diverse fasce orarie, per noi italiani si giocherà principalmente tra la sera e la notte fonda.
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Gara d’apertura
11 giugno 2026
Messico vs Sudafrica al leggendario Estadio Azteca di Città del Messico -
Debutto delle altre co-ospitanti
12 giugno 2026
Il Canada sfida la Bosnia, mentre gli USA affrontano il Paraguay -
Fase a Gironi
11 – 27 giugno 2026
Fino a 4 partite al giorno a ritmi serratissimi -
Fase a eliminazione diretta
28 Giugno – 15 luglio 2026
Dai sedicesimi fino alle semifinali -
La finale
19 luglio 2026
Al MetLife Stadium (New York/New Jersey)
Novità e graditi ritorni
La copertina di questa favola spetta di diritto a Curaçao: una minuscola perla caraibica che si prende ufficialmente il titolo di nazione più piccola mai sbarcata a un Mondiale, attesa da un battesimo del fuoco da brividi nel Gruppo E contro la corazzata Germania. Ma la nuova mappa del pallone ci porterà a scoprire anche le geometrie inedite di Uzbekistan e Giordania, al loro debutto assoluto sul palcoscenico più importante, insieme ai romantici ritorni di nazionali come Haiti e Capo Verde.
In mezzo a tanta poesia esotica, però, per noi ci sarà spazio anche per un pizzico di sofferenza. Gli occhi degli italiani cadranno inevitabilmente sul Gruppo B, dove la Bosnia Erzegovina si giocherà le sue carte contro Canada, Qatar e Svizzera. Esatto, proprio loro, gli artefici del nostro dramma dello scorso marzo, che andranno a godersi la festa che sarebbe dovuta essere nostra. Un motivo in più per seguire il loro girone sul divano gufando a più non posso.
