Dopo la violenta aggressione subita nel centro storico di Trapani, il presidente granata Valerio Antonini ha affidato ai social un duro sfogo, annunciando decisioni importanti sul proprio futuro.
Il patron ha ricostruito quanto accaduto, raccontando: «Stavo lasciando il T Club quando una persona molto conosciuta a Trapani mi aspettava vicino alla macchina. Mi ha preso a pugni e calci, poi mi ha calpestato. Ho una costola rotta. Mi ha anche insultato e sputato addosso». Antonini ha poi sottolineato di non aver reagito all’aggressione, ribadendo che «il dissenso non può mai trasformarsi in violenza».
Le dichiarazioni più forti riguardano però il suo rapporto con la città: «A Trapani girano porci e maiali, una quantità di delinquenti che fa impressione. Venderò tutte le proprietà che mi sono rimaste. Non deve restarmi più nulla in questa città. Con Trapani ho chiuso: è una sconfitta per la città, non per me».
Antonini ha infine rivelato di stare valutando ulteriori misure di sicurezza: «Sto seriamente pensando di dotarmi di una scorta personale e di rafforzare la sicurezza anche attorno alla squadra». Il presidente ha inoltre confermato che il Trapani continuerà a disputare le gare casalinghe a Palermo e che, in caso di riammissione della Trapani Shark in Serie A, anche il club di basket verrebbe trasferito fuori dalla città.