Corriere dello Sport: “Mondiale 2026, si parte dall’Azteca: Messico-Sudafrica apre la Coppa del Mondo”

OGGI A CITTÀ DEL MESSICO Stadio Atzeca, ore 21 TV: Rai1, DAZN ARBITRO: Sampaio (Bra) Guardalinee: Pires e Boschilia (Bra) Quarto uomo: Benitez (Par) Var: Gallo (Col) Avar: Lara (Chi) Avar2: Brisard (Fra)

75bd675554

Il Mondiale 2026 prende il via da uno degli stadi più iconici della storia del calcio. Come racconta Giorgio Capodaglio sul Corriere dello Sport, saranno oltre ottantamila gli spettatori presenti questa sera all’Estadio Azteca di Città del Messico per la sfida inaugurale tra Messico e Sudafrica, in programma alle ore 21 italiane.

L’impianto messicano entra così nella storia diventando il primo stadio ad aver ospitato gare di tre diverse edizioni della Coppa del Mondo. Un teatro che ha visto protagonisti Pelé e Maradona, che ha ospitato il celebre “Gol del Secolo” e la “Mano de Dios” dell’argentino contro l’Inghilterra nel 1986, ma che per i tifosi italiani resta soprattutto il luogo del leggendario Italia-Germania Ovest 4-3 del 1970, la cosiddetta “Partita del Secolo”.


Secondo Giorgio Capodaglio sul Corriere dello Sport, in Messico l’attesa è diventata un vero e proprio fenomeno nazionale. Le scuole resteranno chiuse e molte aziende hanno incentivato lo smart working per consentire ai tifosi di seguire l’esordio della nazionale. Prima del calcio d’inizio è prevista anche la cerimonia inaugurale con l’esibizione di Shakira.

La selezione guidata da Javier Aguirre arriva all’appuntamento con grande entusiasmo. Il tecnico, alla sua terza esperienza sulla panchina del Messico dopo i Mondiali del 2002 e del 2010, può contare su una squadra reduce da sei vittorie e due pareggi nelle ultime uscite. I successi ottenuti contro Ghana, Australia e Serbia hanno ulteriormente rafforzato le ambizioni dei padroni di casa, che puntano a chiudere al primo posto un girone completato da Corea del Sud e Repubblica Ceca.

Come evidenzia il Corriere dello Sport, Aguirre ritroverà proprio il Sudafrica già affrontato nel Mondiale del 2010. I Bafana Bafana arrivano alla competizione con qualche incognita in più. Il commissario tecnico Hugo Broos, in carica dal 2021, ha rilanciato il movimento sudafricano, ma nell’ultimo anno sono arrivati risultati altalenanti, culminati con l’eliminazione agli ottavi della Coppa d’Africa e alcune prestazioni deludenti nelle amichevoli più recenti.

«Dobbiamo avere una mentalità diversa», ha dichiarato il tecnico belga alla vigilia della gara, confidando anche nel recupero del terzino Modiba, tornato ad allenarsi dopo un problema muscolare.

Dal punto di vista tattico, il Messico dovrebbe presentarsi con un offensivo 4-3-3. In attacco sarà Raul Jimenez a guidare il reparto avanzato, forte dell’esperienza maturata in Premier League. Dovrebbero invece partire dalla panchina Santiago Gimenez e il veterano Guillermo Ochoa.

Proprio Ochoa potrebbe scrivere un’altra pagina della sua straordinaria carriera. Qualora dovesse scendere in campo, il portiere messicano disputerebbe infatti il quarto Mondiale della propria carriera dopo le partecipazioni del 2014, 2018 e 2022. Indimenticabile la sua prestazione contro il Brasile nel Mondiale del 2014, quando fu protagonista di una serie di interventi decisivi che contribuirono allo 0-0 finale contro i padroni di casa.

Con il fascino dell’Azteca, l’entusiasmo di un’intera nazione e il peso della storia sulle spalle, il Mondiale 2026 è pronto ad alzare il sipario.