Giornale di Sicilia: “Palermo. Scavo danneggia la condotta, mezza città resta a secco”
PALERMO – Una nuova emergenza idrica e pesanti disagi alla viabilità hanno segnato la giornata di Palermo. Come racconta il Giornale di Sicilia, il danneggiamento di una delle principali condotte dell’acquedotto cittadino lungo viale Regione Siciliana, all’altezza di via Aloi, ha provocato l’interruzione dell’erogazione dell’acqua in numerosi quartieri e lunghe code sulla circonvallazione.
Secondo quanto riportato dal Giornale di Sicilia, la rottura sarebbe stata causata da lavori di scavo riconducibili a un appalto sulla rete elettrica. Il danno, avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì, ha interessato una delle tubazioni più importanti per l’approvvigionamento idrico della città.
Le conseguenze sono state immediate sia sul fronte della viabilità sia su quello dei servizi. Per consentire l’intervento delle squadre tecniche dell’Amap è stato necessario restringere la carreggiata di viale Regione Siciliana, causando pesanti rallentamenti in direzione Trapani. Code e disagi si sono registrati anche nelle arterie collegate, dal ponte di Bonagia fino alla zona Oreto.
L’Amap ha disposto la sospensione dell’erogazione idrica in diverse aree della città. Tra le zone interessate figurano Villagrazia, Bonagia, Santa Maria di Gesù, Belmonte Chiavelli, piazza Guadagna, Noce-Uditore, viale delle Scienze, Villaggio Santa Rosalia, Villa Tasca, via Calatafimi e la zona di via Pitrè a valle di viale Regione Siciliana.
L’azienda ha assicurato che le squadre sono al lavoro per ripristinare il servizio nel più breve tempo possibile, anche se non è stata indicata una tempistica precisa per il completamento delle operazioni. Una volta ripristinata la rete potrebbero inoltre verificarsi temporanei fenomeni di torbidità dell’acqua, destinati a scomparire entro le successive 24 ore.
Durissima la reazione dell’amministratore unico dell’Amap, Giovanni Sciortino. «È davvero inaccettabile che, a distanza di pochi giorni dal precedente episodio, un’ampia e significativa parte di Palermo rimanga senza acqua per negligenza e imperizia di chi esegue lavori di scavo nelle principali strade della città», ha dichiarato.
Sciortino ha inoltre annunciato l’avvio di azioni legali per ottenere il risarcimento dei danni e tutelare gli interessi dell’azienda e della collettività, con l’obiettivo di evitare il ripetersi di episodi che mettono a rischio un servizio essenziale come quello idrico.
