Corriere dello Sport: “Italia, che carattere contro la Francia: Bastoni rovina la festa a Zidane. Mancini: «Una serata molto positiva»”

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PARIGI – Un’Italia giovane, coraggiosa e capace di tenere testa alla Francia. Gli azzurri escono dal Saint-Denis con un pareggio pesante, rimontando il vantaggio firmato da Olise grazie al gol di Alessandro Bastoni. Una prestazione di personalità nella serata numero cento in azzurro per Roberto Mancini, considerando le 36 presenze da calciatore e le 64 da commissario tecnico.

Come racconta Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport, l’Italia ha saputo soffrire senza rinunciare ad attaccare, reagendo al vantaggio francese e provando addirittura a completare il sorpasso quando i Bleus sono rimasti in dieci per l’espulsione di Upamecano. Un risultato importante anche per la Nations League: gli azzurri restano in corsa per i primi due posti del girone e consolidano la terza posizione.


Il segnale più incoraggiante arriva dall’età della formazione titolare: 24 anni e 6 mesi di media per un’Italia capace di confrontarsi con una Francia ricca di talento.

L’Italia resiste alla pressione della Francia

Mancini ha cambiato soltanto due uomini rispetto alla vittoria di Bursa. L’Italia si è sistemata sotto la linea della palla cercando compattezza e ordine. Calafiori ha seguito Olise, Kayode si è occupato di Doué, mentre Sebastiano Esposito ha garantito lavoro e disciplina sulla fascia.

Tonali ha provato a schermare le linee di passaggio verso Dembelé, controllato anche da Scalvini e Bastoni. Kean, schierato a sinistra, ha avuto la migliore occasione azzurra del primo tempo: l’azione è partita da Frattesi, è proseguita attraverso Sebastiano Esposito e Kayode, ma Moise ha concluso con il sinistro trovando Maignan.

Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport evidenzia la forte pressione esercitata dalla Francia. Fagioli ha trovato meno spazio rispetto alla gara contro la Turchia, mentre Tonali è stato costretto soprattutto a un lavoro difensivo. Un cross di Olise ha colpito la parte superiore della traversa, ma l’Italia ha chiuso la prima frazione senza concedere occasioni realmente nitide.

Olise segna, Bastoni risponde

La Francia ha alzato ulteriormente il ritmo nella ripresa e Donnarumma è diventato protagonista. Il portiere azzurro ha fermato in rapida successione Doué, Dembelé e Olise, evitando per tre volte il vantaggio francese.

Il gol dei Bleus è comunque arrivato poco dopo. Dal cartellino giallo rimediato da Fagioli è nata la punizione trasformata magistralmente da Olise, capace di superare Donnarumma e far esplodere il Saint-Denis.

Mancini ha reagito immediatamente inserendo Barella al posto di Tonali e facendo debuttare Vergara al posto di Pio Esposito. Proprio dal pressing del nuovo entrato è nata l’azione dell’1-1: errore di Da Cunha, difesa francese sbilanciata e Bastoni rapido nel recuperare il pallone e trovare da fuori area l’angolo giusto.

L’Italia non si è accontentata. Dopo l’espulsione di Upamecano ha provato a vincerla, andando vicina al secondo gol con Kean di testa e con Barella.

Mancini: «Abbiamo fatto tutto da squadra»

Come riporta Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport, Mancini si è mostrato particolarmente soddisfatto al termine della partita:

«Sapevamo sarebbe stata una partita durissima, soprattutto all’inizio, siamo stati bravi noi a concedere poco, abbiamo fatto cose ottime. Abbiamo fatto tutto da squadra, difeso da squadra e attaccato da squadra, una serata molto positiva. Volevo che fosse un passo avanti, un segnale di miglioramento nel nostro percorso. Mi è piaciuto che abbiamo provato a giocare. La Francia è una nazionale piena di campioni, noi abbiamo tentato sempre di cercare il gol ogni volta che ne abbiamo avuto la possibilità».

Il ct vede nella prestazione di Parigi un altro passaggio nella costruzione della nuova Nazionale:

«Questo è quello che vorremmo fare, non so in quanto tempo completeremo il percorso, credo che sia stata una bella prova contro una squadra più forte. Già con il Belgio avevo visto dei miglioramenti. La Francia è forte, non c’è uno che perda il pallone».

Mancini su Zidane: «Noi non volevamo perdere»

Inevitabile anche un passaggio su Zidane, alla prima partita casalinga sulla panchina francese.

«Zidane? No, non ci siamo parlati, ma solo detti ciao. Mi dispiace per lui se non ha vinto la prima in casa, ma noi non volevamo perdere. Francia-Italia non è mai una partita banale».

Mancini non attribuisce invece particolare importanza al traguardo delle cento presenze complessive in azzurro:

«La centesima? No, non faccio caso alle statistiche, poi da calciatore e da allenatore sono due percorsi differenti, non li unirei».

Sebastiano Esposito promosso

Tra le note positive della serata anche Sebastiano Esposito, utilizzato da esterno e protagonista di una prestazione in crescita rispetto al debutto di Bursa.

«Deve crescere, ha qualità tecniche, le ha fatte vedere e ha giocato una buona partita».

L’Italia sale così a quota quattro punti e lunedì al Dall’Ara ritroverà la Turchia di Vincenzo Montella.

«Ora pensiamo alla Turchia, non è facile, dovremo cambiare degli uomini, mancano poche ore».

Mancini insiste soprattutto sulla necessità di costruire una Nazionale capace di compensare attraverso il collettivo l’assenza di fuoriclasse assoluti.

«Ci sono dei momenti in cui hai tanti giocatori in certi ruoli e fuoriclasse, in altri momenti non li hai e allora devi cercare di costruire una squadra che sappia giocare bene e che insieme vincano facendo quello che altre squadre fanno con i Messi e i Ronaldo, a volte vincendo senza giocare bene. In questo periodo non è il nostro caso».

Il percorso resta lungo, ma Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport fotografa una Nazionale uscita rafforzata dalla notte di Parigi: giovane, coraggiosa e capace di reagire davanti a una delle squadre più forti al mondo.

Mancini, intanto, guarda anche alla lezione del passato:

«Ci deve dare speranza quello che abbiamo fatto all’Europeo e in quei quattro anni. La situazione non è troppo diversa, forse avevamo solo qualche giocatore di esperienza in più».