Euro 2032, Napoli rilancia la sfida a Palermo. Acampora: «Al Sud si fa al Maradona o da nessun’altra parte»
La corsa italiana verso Euro 2032 entra sempre più nel vivo e da Napoli arriva una presa di posizione destinata inevitabilmente ad attirare l’attenzione anche a Palermo, impegnata con il progetto di riqualificazione del Renzo Barbera.
A parlare è Gennaro Acampora, consigliere del Comune di Napoli, intervenuto ai microfoni di CalcioNapoli24 Live, trasmissione di CalcioNapoli24 TV. Il passaggio più significativo riguarda proprio la competizione per ospitare le partite della manifestazione continentale.
«Lo stadio di Napoli per gli Europei del 2032? Euro 2032 o si fa al Maradona o non si fa da nessuna parte al sud Italia, questo è sicuro».
Parole nette, che si inseriscono nel percorso verso Euro 2032 e che assumono particolare interesse anche dalla prospettiva palermitana.
Napoli punta sul nuovo Maradona
Acampora ha illustrato il progetto che dovrebbe trasformare il Diego Armando Maradona in un impianto moderno e adatto anche a manifestazioni differenti dalle partite di calcio.
«Penso che nella nostra città avere una squadra di calcio amata, parte integrante della città e dei cittadini, avere uno stadio nuovo, innovativo, moderno e green che possa accogliere eventi sportivi, musicali e commerciali sia una cosa molto importante, anche a tutela dello stadio Maradona, che è quello dei tifosi napoletani».
L’intenzione dell’amministrazione è quella di intervenire sull’impianto esistente, cercando contemporaneamente di permettere al Napoli di continuare a disputare regolarmente le proprie partite casalinghe.
«Stiamo lavorando per dare uno stadio moderno e nuovo alla città che possa accogliere i grandi eventi, tra cui Euro 2032. L’idea è di completare i lavori entro il 2030, facendo giocare il Napoli in casa senza creare disturbi di natura sportiva».
«Lavori tra fine 2027 e inizio 2028»
Il consigliere comunale ha fornito anche una possibile tabella di marcia.
«L’obiettivo è questo, il progetto esecutivo è pronto e i finanziamenti ci sono. Adesso inizieranno le procedure complesse per le gare d’appalto. Per fine 2027 ed inizio 2028 penso si possano iniziare i lavori».
Un percorso che Napoli considera strategico proprio in funzione dell’appuntamento continentale del 2032.
Tra gli interventi ipotizzati c’è anche l’eliminazione della pista d’atletica, una soluzione che, secondo Acampora, raccoglierebbe un consenso molto ampio all’interno del Comune.
«In Comune quasi al 90% tutti sono d’accordo, tranne una eccezione che è contrario all’eliminazione della pista d’atletica. Io penso che in questo caso creare uno stadio senza pista sia la linea degli stadi europei».
Parallelamente, l’idea sarebbe quella di dotare Napoli di una struttura specifica per l’atletica: «Altra cosa fondamentale è creare un impianto per l’atletica che possa ospitare eventi nazionali ed internazionali, la pista del Maradona non è a norma e non può essere utilizzata per questi tipi di eventi».
La sfida per Euro 2032
Da una prospettiva palermitana, è soprattutto la frase di Acampora sulla rappresentanza del Sud a rendere particolarmente interessante l’intervento.
Napoli punta apertamente sul Maradona e il consigliere comunale non lascia spazio a interpretazioni sulla posizione che sostiene: «Euro 2032 o si fa al Maradona o non si fa da nessuna parte al sud Italia, questo è sicuro».
Una dichiarazione che inevitabilmente si incrocia con le ambizioni di Palermo e del Renzo Barbera, anch’essi impegnati nella corsa verso Euro 2032.
La partita per le sedi italiane, dunque, non riguarda soltanto gli stadi. Sul tavolo ci sono progetti di riqualificazione, investimenti, tempistiche e la capacità delle città candidate di presentarsi all’appuntamento con impianti adeguati agli standard richiesti.
Napoli ha lanciato il proprio messaggio. Palermo, con il progetto legato al futuro del Barbera, è parte della stessa corsa.
