Escl. Santa Cristina si prepara ad accogliere il Palermo, il sindaco Senoner: «Siamo orgogliosi, speriamo che questa collaborazione continui nel tempo»
Intervistato in esclusiva da Ilovepalermocalcio.com, il sindaco di Santa Cristina Val Gardena, Christoph Senoner, ha espresso entusiasmo e orgoglio per l’arrivo del Palermo in Alto Adige. Il primo cittadino ha raccontato come il territorio si stia preparando ad accogliere i rosanero e i loro tifosi, augurandosi che questa collaborazione possa proseguire nel tempo.
Per il Palermo è già tempo di pensare alla prossima stagione. Filippo Inzaghi e la squadra vogliono prepararsi al meglio per inseguire l’obiettivo Serie A e la società ha già individuato la sede del ritiro estivo: Santa Cristina Val Gardena, in Trentino-Alto Adige, a 1.428 metri di altitudine, località che nelle ultime stagioni ha ospitato anche lo Spezia.
Il Palermo svolgerà per la prima volta il ritiro estivo a Santa Cristina Val Gardena. Che cosa rappresenta per il vostro Comune ospitare una società così importante e una tifoseria così numerosa?
«Siamo orgogliosi di ospitare ogni anno una squadra nel nostro paese. La location è ideale perché disponiamo di un bellissimo campo sportivo. È giusto che società di alto livello scelgano Santa Cristina per preparare la stagione e per noi è un grande piacere accogliere il Palermo quest’anno. Inoltre ho trascorso le mie vacanze in Sicilia e questo rende ancora più speciale poter ospitare una squadra così importante».
Come vi state preparando ad accogliere la squadra, lo staff e i tanti tifosi rosanero che seguiranno il ritiro?
«Abbiamo innanzitutto ampliato e sistemato le tribune, perché fino allo scorso anno gli spazi erano piuttosto limitati. Abbiamo anche riorganizzato le aree attorno al campo per offrire maggiore comfort ai tifosi e alle squadre che scelgono di allenarsi qui. Ogni anno effettuiamo interventi sul terreno di gioco, che durante l’inverno risente inevitabilmente degli effetti del gelo e del disgelo. L’arrivo del Palermo rappresenta un’ulteriore occasione per presentare l’impianto nelle migliori condizioni possibili».
Dal punto di vista organizzativo e logistico, quali saranno le principali sfide e quali iniziative avete previsto per garantire la migliore esperienza possibile a cittadini e visitatori?
«Abbiamo ormai una buona esperienza nell’organizzazione dei ritiri estivi e le squadre che sono venute qui negli anni si sono sempre trovate molto bene. L’hotel che ospiterà il Palermo si trova vicino al campo d’allenamento e questo facilita notevolmente la logistica. In occasione delle amichevoli contro le squadre locali ci aspettiamo anche una buona partecipazione degli appassionati del territorio. Inoltre le forze dell’ordine sono già informate del programma del ritiro e garantiranno la loro presenza per tutta la durata dell’evento».
Se il Palermo dovesse raggiungere la promozione in Serie A, sentirete in parte anche vostro questo risultato?
«Sì, sicuramente. Se il Palermo dovesse conquistare la promozione, ci sentiremmo in qualche modo partecipi di questo successo. Aver avuto la possibilità di ospitare la squadra a 1.400 metri di altitudine e contribuire alla sua preparazione atletica sarebbe motivo di grande soddisfazione».
Vi augurate che questa collaborazione con il Palermo possa proseguire negli anni e trasformarsi in un appuntamento fisso per Santa Cristina?
«Assolutamente sì. Abbiamo sempre instaurato ottimi rapporti con le squadre che hanno scelto Santa Cristina per i loro ritiri. Se il Palermo si troverà bene, ci saranno certamente le condizioni per proseguire questa collaborazione. Faremo le valutazioni al termine del ritiro, ma il nostro auspicio è che questo rapporto possa continuare anche in futuro».
Quali benefici economici e turistici vi aspettate dall’arrivo del Palermo e dei suoi tifosi?
«Sicuramente l’arrivo del Palermo rappresenta un’importante opportunità di promozione per il nostro territorio. Molti tifosi rosanero probabilmente non conoscono ancora la Val Gardena, le Dolomiti e le Alpi. Ci auguriamo che possano rimanere affascinati da queste montagne straordinarie e che questa esperienza possa tradursi in un ritorno positivo per il turismo locale anche negli anni a venire».
