Sampdoria, Corradi si presenta: «Serve equilibrio, chi arriva qui deve sentire il peso della maglia»
È iniziata ufficialmente l’era di Bernardo Corradi alla Sampdoria. Nel nuovo centro sportivo di Bogliasco il club blucerchiato ha presentato il nuovo allenatore e il direttore sportivo Americo Branco, con il Ceo Sport Jesper Fredberg che ha illustrato il progetto tecnico e societario destinato a rilanciare la Sampdoria.
Ad aprire la conferenza è stato proprio Fredberg, che ha ribadito la volontà della società di modernizzare il club senza snaturarne l’identità: «È importante che l’obiettivo che ci siamo prefissati non sia cambiare il DNA della Sampdoria, ma modernizzarla per riportare la Samp dove merita». Il dirigente ha poi spiegato le ragioni della scelta di Americo Branco e Bernardo Corradi, sottolineando la loro esperienza, la capacità di lavorare con i giovani talenti e la forte motivazione dimostrata durante i colloqui.
Fredberg ha affrontato anche il tema della contestazione della tifoseria: «Sappiamo quello che i tifosi hanno passato. Vogliamo andare tutti nella stessa direzione e il nostro obiettivo è riportare la Sampdoria in Serie A entro due anni». Sul mercato ha poi chiarito: «Il direttore sportivo sarà Branco, ma lavoreremo tutti insieme come una squadra con un unico obiettivo».
Il momento più atteso è stato naturalmente quello delle prime parole di Bernardo Corradi da allenatore blucerchiato. L’ex commissario tecnico delle Nazionali giovanili ha spiegato con entusiasmo le motivazioni che lo hanno portato ad accettare la panchina doriana.
«Per me è motivo di grande orgoglio essere qua. Quando uno viene ad allenare un club storico e rappresentativo come la Sampdoria credo che abbia l’obiettivo di scendere in campo e dimostrare il vero DNA della Sampdoria. La cosa migliore da fare in queste situazioni è individuare un obiettivo alla volta».
Corradi ha poi illustrato la filosofia che intende trasmettere alla squadra.
«Chi viene qua deve sapere che ha un dovere di responsabilità nei confronti della maglia. Tutte le partite devono essere impostate per fare il meglio possibile e nel calcio il meglio possibile è la vittoria. Posso accettare un errore tecnico, ma non un errore di approccio».
L’allenatore ha inoltre evidenziato quanto saranno determinanti continuità, equilibrio e cultura del lavoro durante un campionato lungo e complesso come quello di Serie B.
«La B è un campionato particolare, molto lungo. Serve comunione di intenti, continuità e una squadra che creda nella cultura del lavoro. La parola chiave è equilibrio».
Sulla scelta di sposare il progetto Sampdoria, Corradi ha spiegato:
«Quando si avvicina una squadra come la Sampdoria è difficile pensare a situazioni alternative. Il mio percorso è stato come fare il liceo e l’università a Coverciano, poi ho scelto di uscire dal sistema della Federazione e fare un master con Allegri».
Parlando della costruzione della rosa, il nuovo tecnico ha indicato le caratteristiche della squadra che vorrebbe allenare.
«Prima si pensa alle fondamenta, poi all’arredamento. Ho chiesto al direttore una squadra con solidità difensiva, ma che abbia anche una produzione offensiva importante. Mi piacerebbe valorizzare gli italiani e i giovani, perché il nostro calcio ne produce di molto interessanti».
Sullo staff tecnico ha confermato l’ingresso di Attilio Lombardo.
«Quando parlavo di far capire ai giocatori cosa vuol dire giocare nella Sampdoria, nessuno meglio di Attilio può aiutarmi in questo percorso. Sarà una figura importante del progetto».
Anche dal punto di vista tattico Corradi ha delineato le proprie idee.
«Il calcio è in continua evoluzione. La difesa sarà a quattro in fase difensiva, poi molto dipenderà dagli avversari. Il mio obiettivo è rendere i giocatori autonomi nel prendere decisioni durante la partita».
Infine ha parlato dell’esperienza maturata al fianco di Massimiliano Allegri.
«L’insegnamento migliore che mi ha lasciato è che un’idea semplice, trasmessa nel modo giusto, è molto più efficace di un’idea migliore comunicata meno bene».
A chiudere la presentazione è stato il nuovo direttore sportivo Americo Branco, che ha illustrato la strategia di mercato della Sampdoria.
«Faremo un mix tra giocatori che conoscono il campionato italiano e calciatori di talento provenienti dall’estero. A parità di qualità privilegeremo sempre un italiano».
Il dirigente ha ribadito l’importanza di lavorare con equilibrio anche sul piano economico.
«Soldi e budget sono un discorso facile. Se bastassero quelli vincerebbero sempre gli stessi. L’importante è costruire un progetto condiviso e una rosa competitiva».
Infine Branco ha spiegato come verranno valutati i tanti giocatori rientrati dai prestiti e quale sarà la linea sul mercato.
«Non sono dell’idea di arrivare in un club e azzerare tutto. Insieme al mister valuteremo ogni situazione. Vogliamo mettere l’allenatore nelle migliori condizioni già durante il ritiro, ma dovremo anche rispettare i tempi e le dinamiche del mercato».
