Pirateria, De Siervo rilancia la battaglia: «Impopolare ma necessaria». Dazn pronta alle azioni legali
La lotta alla pirateria resta una delle priorità del calcio italiano. A ribadirlo è stato l’amministratore delegato della Lega Serie A Luigi De Siervo, intervenuto agli “Stati Generali della lotta alla pirateria tra cooperazione, tecnologia e sicurezza”, appuntamento nel quale sono stati presentati gli ultimi dati dell’indagine Fapav/Ipsos.
Come riporta Tuttosport, il fenomeno continua ad avere un impatto pesante sull’economia italiana nonostante i primi segnali incoraggianti registrati nel corso dell’ultimo anno. Secondo lo studio, la pirateria genera ancora un danno complessivo stimato in circa 2,3 miliardi di euro per il sistema Paese, con effetti diretti sul Pil, sulle entrate fiscali e sull’occupazione.
Nel dettaglio, i numeri evidenziano una perdita di circa 902 milioni di euro di Pil, 408 milioni di euro di mancati introiti fiscali e oltre 11 mila posti di lavoro persi o non creati a causa della diffusione dei contenuti illegali.
Nonostante questo quadro, Tuttosport sottolinea come il 2025 abbia fatto registrare una diminuzione del fenomeno. La diffusione della pirateria è infatti calata del 4% rispetto al 2024 e del 7% rispetto al 2023, un segnale che conferma l’efficacia delle misure adottate negli ultimi anni.
«È una battaglia impopolare, ma necessaria», ha dichiarato De Siervo, rilanciando la necessità di proseguire lungo la strada intrapresa. Il numero uno della Lega Serie A ha evidenziato come i risultati ottenuti siano incoraggianti, ma non sufficienti per considerare conclusa la sfida contro la trasmissione illegale degli eventi sportivi.
«I progressi sono evidenti, ma il percorso non è ancora concluso. Chiediamo al governo un ulteriore rafforzamento degli strumenti di contrasto», ha spiegato De Siervo secondo quanto riportato da Tuttosport.
Sul tema è intervenuta anche Dazn, che ha annunciato un ulteriore irrigidimento delle proprie iniziative contro gli utenti individuati dalle autorità. Romano Righetti, General Counsel di Dazn Italia, ha infatti confermato l’avvio di azioni legali nei confronti delle persone identificate e sanzionate dalla Guardia di Finanza nell’ambito delle attività di contrasto alla pirateria.
Della stessa linea anche Sky Italia. Giuseppe De Bellis, Executive Vice President Sport, News and Entertainment del gruppo, ha sottolineato l’importanza dell’effetto deterrente delle sanzioni. «Crediamo che continuare a multare e a far sentire le sanzioni, inasprendole senza essere eccessivi, sia un deterrente che possa funzionare», ha affermato.
La battaglia contro la pirateria, dunque, resta aperta. I dati mostrano un primo rallentamento del fenomeno, ma per le istituzioni sportive e le emittenti televisive la strada verso una riduzione significativa del problema è ancora lunga.
