Palermo, all-in su Tramoni: Osti tratta col Pisa, Pierini e Johnsen restano sullo sfondo
Il Palermo è entrato nella fase calda del mercato e ora deve compiere una scelta chiara e ponderata per rinforzare l’attacco dopo l’uscita di Brunori. Tre i nomi sul tavolo, un solo posto disponibile e una decisione che dovrà tenere insieme valore tecnico, sostenibilità economica e tempistiche. È questo il quadro delineato da Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, che analizza nel dettaglio la strategia rosanero.
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L’erede di Brunori non viene individuato in base all’urgenza, ma attraverso una visione chiara degli obiettivi. La dirigenza valuta profili simili per ruolo e interpretazione del gioco, ma diversi per percorso, contesto e soprattutto costi. In cima alla lista, al netto delle variabili finanziarie, resta Matteo Tramoni. Il francese del Pisa è considerato la prima scelta per qualità tecniche, duttilità e conoscenza diretta da parte di Inzaghi, che lo ha già allenato e ne apprezza capacità di legare il gioco, intensità e rendimento nel campionato cadetto. Un profilo che, come sottolinea ancora Massimiliano Radicini sulle colonne del Giornale di Sicilia, rappresenta il riferimento ideale per elevare il reparto offensivo.
La trattativa tra Palermo e Pisa è entrata nella fase più delicata, con il nodo legato soprattutto alla formula. Il club toscano parte da una valutazione complessiva che si aggira intorno ai sei milioni di euro, cifra ritenuta elevata dal Palermo. L’obiettivo di Osti è trasformare l’operazione in un prestito con diritto di riscatto, lavorando sui dettagli per rendere l’investimento più in linea con i parametri interni. Un dialogo aperto, che il Palermo non ha escluso di portare avanti con pazienza, come evidenziato da Radicini sul Giornale di Sicilia.
Alle spalle di Tramoni restano vive le alternative. Nicholas Pierini, in uscita dal Sassuolo, è considerato un profilo più accessibile dal punto di vista economico e potrebbe partire senza particolari resistenze dal club neroverde. Valutazione inferiore rispetto a quella del fantasista del Pisa, ma anche un impatto tecnico differente. Più complesso, invece, il discorso legato a Dennis Johnsen della Cremonese, sul quale pesa una concorrenza ampia da parte di diversi club di Serie B, fattore che rischia di far lievitare costi e tempi dell’operazione.
Nel frattempo, gli indizi continuano a portare verso Tramoni anche per una ragione di contesto. Il Pisa ha già investito pesantemente in attacco con l’arrivo di Durosinmi, operazione da nove milioni complessivi con il Viktoria Plzen, e questo potrebbe rendere inevitabile una riflessione su alcune uscite. Tra i possibili partenti figura anche Moreo, che però, nonostante lo scarso minutaggio, resta una pedina considerata importante nello spogliatoio.
Il Palermo osserva, dialoga e prende tempo, forte della consapevolezza che il mercato offrirà soluzioni credibili anche più avanti. La strategia resta chiara: individuare il profilo giusto alle condizioni giuste, senza forzature. Perché, come conclude Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, non basta fare la scelta giusta, serve anche che sia quella giusta per il Palermo.
