Escl. Pelagotti: «Tramoni? Impossibile dire di no al Palermo. Dionisi al Barbera sarà carichissimo»

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L’Empoli dell’ex tecnico rosanero Alessio Dionisi sbarca a Palermo. I toscani, reduci da risultati altalenanti, affronteranno gli uomini di Filippo Inzaghi, attualmente in forma smagliante. Si prospetta un match intenso, che vedrà gli uomini in campo battagliare forse fino ai crampi. A parlare del match è intervenuto, ai microfoni di Ilovepalermocalcio.com, il grande ex della sfida Alberto Pelagotti.

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L’Empoli sbarca a Palermo. I toscani possono sorprendere gli uomini di Inzaghi?

«L’Empoli è una squadra strana, nel senso che ha tanti alti e bassi. È una squadra che potenzialmente può dare fastidio a tante avversarie. Motivazione in più il mister Dionisi, che è un ex e quindi sarà carichissimo per fare bene. Non sarà facile per il Palermo, anche se le qualità fisiche e tecniche dei rosanero sono superiori a quelle dell’Empoli. Inoltre, non mi aspetto che il Palermo possa fare passi falsi in casa. Poi ci sta tutto: le partite sono fatte di episodi e quindi staremo a vedere».

Alessio Dionisi torna al Barbera, che accoglienza si aspetta?

«Mi aspetto un pubblico caloroso, come lo è sempre. Sicuramente non ci sarà un occhio di riguardo per lui. Non ci saranno “parole d’amore”».

Joronen continua a regalare prestazioni di primissimo livello.

«Jesse è uno dei portieri più forti del campionato. In Serie B fa la differenza in maniera positiva e non lascia niente al caso. È un portiere strutturato, fortissimo a parare ed efficace nei momenti di difficoltà. Il Palermo in difesa è messo bene sotto tutti gli aspetti».

L’Empoli continua a far fatica. Se lo aspettava?

«Onestamente direi sì, me l’aspettavo, ma voglio contraddirmi e dico di no. Ti spiego: l’Empoli è una squadra che storicamente ama il bel gioco e, con l’esperienza della società che ha, raramente sbaglia un anno. Quest’anno, secondo me, ha fatto scelte un po’ diverse rispetto alla sua concezione e quindi sta facendo fatica. Era prevedibile a inizio anno, anche se non me l’aspettavo».

Un occhio al mercato. Vicenda Tramoni-Palermo: per lei, che ha vestito anche la casacca del Pisa, come legge la scelta del ragazzo?

«Non saprei. Con l’esperienza, senza togliere niente al Pisa, che è una piazza stupenda, ma se mi chiama il Palermo, ora come ora, è impossibile dirgli di no. Oltre al tifo, che è uno dei più belli d’Italia, ha anche la società più facoltosa e onerosa che possa esistere in giro. Leggo la scelta per il motivo che il Pisa è in Serie A e il Palermo è in Serie B, altrimenti non me lo spiego».

Inzaghi continua a lasciare il segno in Serie B. È pronto anche lui al salto di categoria?

«Poco da dire. Parlano il curriculum e l’esperienza del mister, non solo da giocatore ma anche da allenatore. Ormai è pronto per qualsiasi cosa e categoria. Sa gestire bene la squadra e sa allenare, perciò è solo questione di tempo. Farà bene con il mio Palermo e avrà una carriera fantastica».

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