Caso Rocchi, Criscitiello: «Se la palla passa dalla giustizia sportiva a quella ordinaria allora saranno guai per tanti»

CRISCITIELLO

Il caso Rocchi continua ad alimentare polemiche e reazioni durissime, anche fuori dai circuiti istituzionali. Nell’editoriale firmato da Michele Criscitiello per Sportitalia, il direttore attacca frontalmente il sistema arbitrale italiano, parlando di una crisi strutturale e di un modello ormai logoro.

Secondo Michele Criscitiello su Sportitalia, quanto emerso nell’inchiesta milanese non rappresenterebbe un fulmine a ciel sereno:
«Avevamo raccontato tutto nella puntata di bunker su Sportitalia», sottolinea, riferendosi in particolare all’episodio di Udinese-Parma, già oggetto di discussione.


Nel dettaglio, Michele Criscitiello su Sportitalia ricostruisce la dinamica contestata:
«Rocchi segue la partita da un ufficio ma quando vede che al Var stanno prendendo una decisione lui corre verso la vetrata e inizia a battere i pugni indicando la decisione da seguire».

Una versione che si inserisce nel filone investigativo già noto, ma che viene qui interpretata come parte di un comportamento più ampio.

L’analisi di Michele Criscitiello su Sportitalia si spinge oltre il singolo episodio, mettendo in discussione il ruolo stesso del designatore:
«Il ruolo del designatore è chiaro ma Rocchi ha fatto mille invasioni di campo durante tutto il suo mandato».

E ancora, con toni molto netti:
«Ha portato allo sfinimento questo ciclo di arbitri che, anche per colpa sua, hanno perso serenità e credibilità».

Nel commento pubblicato su Sportitalia, Michele Criscitiello critica anche la gestione complessiva del sistema arbitrale, arrivando a una conclusione drastica:
«La figura di questo designatore va cambiata e soppressa».

Sul fronte giudiziario, Michele Criscitiello su Sportitalia evidenzia come l’indagine della Procura di Milano, nata dall’esposto dell’ex assistente Rocca, possa avere sviluppi più ampi:
«Se la palla passa dalla giustizia sportiva a quella ordinaria allora saranno guai per tanti».

Infine, l’editoriale si chiude con un affondo generale sul sistema calcio, come riportato da Sportitalia:
«Qui non c’è di mezzo solo il calcio ma una serie di reati che in tutti questi anni sono passati in cavalleria».

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