Pescara, ammende per Sebastiani e Verratti: sanzioni per il mancato deposito della documentazione federale
Verratti/ fonte Lapresse- ilovepalermocalcio.com
Il Tribunale Federale Nazionale ha inflitto una serie di sanzioni ai dirigenti e ai soggetti riconducibili alla proprietà del Pescara, tra cui anche Marco Verratti e la moglie Jessica Aidi, nell’ambito di un procedimento legato agli obblighi documentali previsti dalla normativa federale.
Secondo quanto riportato dall’ANSA, il presidente del Pescara Daniele Sebastiani e tutte le figure coinvolte nella catena di controllo societaria erano state inizialmente colpite da inibizioni comprese tra tre e cinque mesi. Successivamente, su richiesta degli interessati, le sanzioni sono state convertite in ammende economiche comprese tra 9 mila e 20 mila euro.
Il motivo del provvedimento
Come spiegato dall’ANSA, il deferimento è scaturito dal mancato deposito presso la Coaps, la commissione federale competente, della documentazione necessaria a certificare i requisiti di solidità finanziaria e onorabilità dei soggetti che acquisiscono partecipazioni rilevanti in società professionistiche.
Le norme federali prevedono infatti che chi acquisisce almeno il 10% del capitale sociale di un club professionistico debba trasmettere tutta la documentazione richiesta entro quattordici giorni dalla formalizzazione dell’operazione.
Coinvolto anche Marco Verratti
L’operazione che ha portato Marco Verratti all’interno della compagine societaria del Pescara era stata formalizzata il 2 giugno 2025, pochi giorni dopo la promozione del club in Serie B. La documentazione richiesta avrebbe dovuto essere trasmessa entro il 17 giugno dello stesso anno.
Secondo quanto emerge dalla ricostruzione dell’ANSA, l’invio non sarebbe stato effettuato neppure successivamente ai solleciti ricevuti dagli organi competenti.
Nessuna conseguenza sportiva
La vicenda riguarda esclusivamente aspetti amministrativi e documentali e non comporta conseguenze sulla partecipazione del Pescara ai campionati federali. Le originarie inibizioni sono state trasformate in sanzioni pecuniarie, chiudendo così il procedimento disciplinare.
