Südtirol, Lovisa si presenta: «Servono persone motivate. Umiltà e sacrificio non sono negoziabili»
Primo giorno da direttore sportivo del Südtirol per Matteo Lovisa, che si è presentato alla stampa illustrando idee, principi e obiettivi del nuovo percorso in Alto Adige. Un intervento improntato alla concretezza, nel quale l’ex dirigente della Juve Stabia ha sottolineato l’importanza del lavoro quotidiano e della continuità progettuale.
«Le parole che ho sentito sono belle, ma spero di riuscire a ripagarle con il lavoro quotidiano», ha esordito Lovisa, spiegando poi le motivazioni che lo hanno portato ad accettare la proposta del club biancorosso: «La fiducia che ho percepito fin dal primo colloquio è stata determinante. Avevo bisogno di continuità e di un progetto serio».
Il nuovo direttore sportivo ha evidenziato anche il proprio approccio professionale: «Non sono arrivato pensando di sapere tutto. Sono qui per migliorarmi ogni giorno».
Parlando dell’identità del Südtirol, Lovisa ha tracciato una linea molto chiara: «Qui non serve gente che viene per chiudere la carriera o per motivi economici. Servono persone motivate che vogliono crescere con questa società».
Un concetto ribadito anche sui valori che dovranno caratterizzare il gruppo: «Chi farà parte di questo club deve avere chiari umiltà, sacrificio e voglia di lavorare. Questi non sono negoziabili».
Guardando al recente passato della società, il dirigente ha riconosciuto il lavoro svolto negli ultimi anni: «Se il club è stabilmente in Serie B significa che il lavoro fatto è stato buono. Io non parto mai con l’idea che tutto sia da rifare».
Da qui la filosofia che guiderà il nuovo corso: «Vogliamo aggiungere qualcosa, non stravolgere tutto. Il giudice finale sarà sempre il campo».
Lovisa ha poi sottolineato la volontà di costruire un progetto duraturo: «Non sono qui per un anno. Ho un contratto triennale e posso lavorare con una visione ampia per costruire qualcosa di stabile».
Sul gruppo squadra non ci saranno distinzioni: «Non esistono vecchi e nuovi. Esiste solo il Südtirol. Tutti saranno valutati allo stesso modo».
Ampio spazio anche al mercato, dove l’attenzione non sarà rivolta esclusivamente alle qualità tecniche: «Dobbiamo prendere giocatori forti, anche giovani, ma soprattutto persone giuste. I dati non bastano, io guardo soprattutto le partite e le persone».
Infine il passaggio sull’allenatore, definito come la scelta più importante dell’intero progetto tecnico: «La scelta del tecnico è la decisione più importante. Deve essere coerente con la nostra idea di calcio e inserirsi in un’organizzazione chiara, dove ognuno ha il proprio ruolo».
Lovisa ha chiuso sintetizzando la visione del nuovo Südtirol: «L’obiettivo è costruire una squadra che possa crescere nel tempo, senza alibi ma con una visione chiara e condivisa».
