Serie A, Torino e Cagliari sorridono: Verona e Cremonese sempre più giù
Il Torino fa un passo decisivo verso la salvezza, il Cagliari conquista uno scontro diretto pesantissimo, mentre Verona e Cremonese affondano. La 32ª giornata di Serie A conferma gli equilibri nelle zone basse della classifica, con scenari sempre più delineati.
All’Olimpico Grande Torino, i granata battono 2-1 l’Hellas Verona grazie alle reti di Simeone e Casadei. Dopo il momentaneo pari firmato da Bowie, la squadra di D’Aversa ritrova compattezza nella ripresa e piazza il colpo decisivo al 50’. Un successo fondamentale che porta il Torino a quota 39 punti, ipotecando di fatto la permanenza in categoria.
Situazione opposta per il Verona, che incassa la terza sconfitta consecutiva e resta inchiodato al penultimo posto, raggiunto dal Pisa. I gialloblù di Sammarco mostrano ancora fragilità difensive e non riescono a invertire un trend sempre più preoccupante.
Vittoria pesantissima anche per il Cagliari, che all’Unipol Domus supera di misura la Cremonese grazie a un colpo di testa di Esposito nella ripresa. Dopo un primo tempo equilibrato, i rossoblù crescono alla distanza e trovano il gol decisivo grazie ai cambi di Pisacane. Tre punti d’oro in chiave salvezza per i sardi.
La Cremonese, invece, sprofonda: seconda sconfitta consecutiva e classifica sempre più complicata, con il rischio concreto di scivolare ulteriormente verso la zona retrocessione.
Classifica aggiornata (zona alta e bassa):
Inter resta saldamente al comando con 72 punti, seguita da Napoli (65) e Milan (63). In zona europea, Como e Juventus si contendono posizioni importanti, mentre Roma e Atalanta inseguono.
Nella parte bassa, il Torino sale a 39 punti e si allontana dalla zona calda. Parma (35) e Genoa (33) restano in linea di galleggiamento, mentre il Cagliari aggancia proprio il Genoa a quota 33, rilanciando le proprie ambizioni salvezza.
Situazione critica per Cremonese (27), Lecce (27), Verona (18) e Pisa (18), con queste ultime due attualmente in piena zona retrocessione.
Il campionato entra ora nella fase decisiva: ogni punto può cambiare il destino, soprattutto nella lotta per non retrocedere.
