Gazzetta dello Sport: “Palermo, rivoluzione a Padova: Inzaghi vara il 4-2-3-1 per la rimonta”
Il Palermo cambia pelle nel momento decisivo della stagione. Come racconta Fabrizio Vitale sulla Gazzetta dello Sport, Inzaghi ha deciso di rompere con il passato e abbandonare la difesa a tre per puntare con decisione sul 4-2-3-1, una scelta maturata dopo la frenata contro Monza e Juve Stabia.
Una svolta netta, sottolineata ancora da Fabrizio Vitale sulla Gazzetta dello Sport, che nasce dall’esigenza di ritrovare i tre punti e rilanciare l’assalto al terzo posto e alla promozione diretta. Il tecnico rosanero vuole dare una nuova identità alla squadra proprio nel momento chiave del campionato.
Secondo quanto evidenziato da Fabrizio Vitale sulla Gazzetta dello Sport, il nuovo assetto punta ad aumentare la qualità offensiva: Johnsen e Rui Modesto agiranno sugli esterni della linea a tre alle spalle di Pohjanpalo, con Palumbo in posizione centrale a fare da raccordo.
Come ribadisce Fabrizio Vitale sulla Gazzetta dello Sport, il sistema comporta anche qualche rischio in fase difensiva, ma a questo punto della stagione l’obiettivo è chiaro: aumentare la trazione offensiva per restare agganciati alla corsa promozione.
In mezzo al campo il rientro di Ranocchia, dopo la squalifica, garantirà maggiore fluidità nella manovra accanto alla fisicità di Segre, mentre sugli esterni bassi Pierozzi e Augello saranno adattati al ruolo di terzini, sfruttando la loro duttilità.
Inzaghi ha spiegato così la scelta:
«Penso che la squadra abbia grande voglia di tornare alla vittoria. Ci siamo preparati bene. Credo faremo una grande prestazione, la squadra sente la necessità dei tre punti».
Il Palermo si gioca molto a Padova: una vera e propria rivoluzione tattica per riscrivere il finale di stagione e provare a restare in corsa fino all’ultimo.
