Il Gazzettino: “Otto ore di fila per un biglietto: Venezia-Palermo scatena la febbre Serie A. I tifosi: «Vogliamo vincere e chiudere primi»”

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La febbre Serie A è già esplosa in città. Come racconta Il Gazzettino, per assistere a Venezia-Palermo c’è chi ha atteso anche otto ore pur di assicurarsi un posto al Penzo.

Protagonista della giornata è Francesco, che – secondo Il Gazzettino – si è messo in coda già alle 7.30 del mattino davanti allo store del Venezia FC, riuscendo dopo una lunga attesa ad acquistare i biglietti per sé e la sua famiglia.


«Sono arrivato alle 7.30 ed ero il primo», racconta. Quando è stato ufficializzato l’orario di apertura della prevendita alle 15, ha deciso di restare in fila senza muoversi. Una scelta che si è rivelata vincente.

Come evidenzia Il Gazzettino, l’attesa si è trasformata in un momento di condivisione tra tifosi, con soluzioni improvvisate per gestire la fila: numeri scritti a mano per mantenere l’ordine e consentire a chi era in coda di allontanarsi momentaneamente senza perdere il posto.

FRANCESCO E BEATRICE IN FILA PER ORE: «ERAVAMO IN TANTI. VENERDÌ VOGLIAMO LA VITTORIA PER CHIUDERE PRIMI»

Scene simili anche a Ca’ Venezia, con tifosi sotto il sole per ore e difficoltà tecniche nella prevendita online, tra connessioni instabili e tentativi falliti di acquisto tramite Vivaticket.

Alle 14.50 si era già arrivati al numero 97 in coda e, come sottolinea Il Gazzettino, una volta aperta la vendita, lo stadio Penzo è andato esaurito in pochissimo tempo.

Nel frattempo, tra i tifosi si discuteva già del futuro: dall’accoglienza riservata a Pohjanpalo al destino di Stroppa, fino al sogno di chiudere il campionato al primo posto.

«Vogliamo essere allo stadio per ringraziare la squadra», racconta Beatrice, ricordando le emozioni vissute a La Spezia nel giorno della promozione.

Non sono mancate però anche alcune criticità: chi sperava di acquistare più biglietti con promozioni dedicate, come gli iscritti al Cus Venezia, ha dovuto adattarsi a limitazioni più restrittive.

Ma, come ribadisce Il Gazzettino, nulla ha fermato l’entusiasmo: Venezia-Palermo è già molto più di una partita, è il simbolo di una città tornata a sognare in grande.

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