Giornale di Sicilia: “Il Palermo sa cambiare pelle, ma la strada si fa in salita”
Il Palermo prova a reinventarsi, ma la strada verso gli obiettivi stagionali si fa sempre più in salita. Come evidenzia Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, contro la Juve Stabia i rosanero hanno mostrato una significativa capacità di adattamento tattico, modificando più volte il proprio assetto nel tentativo di raddrizzare una gara complicata.
Non solo 3-4-2-1. Nel corso del match, il Palermo ha cambiato volto più volte, cercando nuove soluzioni per aumentare il peso offensivo. Massimiliano Radicini, sulle pagine del Giornale di Sicilia, sottolinea come la prima variazione sia arrivata con l’arretramento di Palumbo a centrocampo, scelta che ha migliorato la qualità della costruzione e dato maggiore dinamismo alla manovra.
Contestualmente, Johnsen è stato avanzato accanto a Pohjanpalo, trasformando il sistema in un 3-5-2 più verticale. Come riporta Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, questa modifica ha consentito al Palermo di occupare meglio gli spazi e aumentare la presenza negli ultimi metri, pur trovando una Juve Stabia ordinata e ben disposta.
La svolta più evidente arriva nella ripresa, con i cambi dalla panchina. Il Palermo passa a un sistema ancora più offensivo, prima 4-4-2 e poi 4-2-4 in fase di spinta. Una scelta che, come evidenzia Massimiliano Radicini del Giornale di Sicilia, ha aumentato la pressione offensiva, accettando inevitabilmente qualche rischio in fase difensiva.
In quella fase, la linea mediana si ridisegna con Segre e Palumbo centrali, Rui Modesto e Johnsen sugli esterni, mentre davanti la coppia Pohjanpalo-Le Douaron garantisce fisicità e presenza costante in area. Il Palermo riesce così a ribaltare momentaneamente la gara, prima di subire il ritorno della Juve Stabia.
Al di là del risultato, resta un’indicazione chiara. Secondo Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, la squadra ha dimostrato di saper cambiare pelle anche all’interno della stessa partita, un aspetto che può rivelarsi fondamentale nel finale di stagione.
La flessibilità tattica può diventare un’arma importante, soprattutto contro squadre chiuse o con un solo riferimento offensivo, come la Juve Stabia. Il passaggio alla difesa a quattro, infatti, consente di aumentare la presenza offensiva senza perdere completamente equilibrio.
Un segnale positivo, ma che dovrà tradursi in risultati concreti. Perché, come sottolinea Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, il Palermo ha dimostrato di avere soluzioni, ma ora serve continuità per non perdere terreno nella corsa finale.
