Venezia in A, i tifosi: “Adesso battiamo anche il Palermo”
Una trasferta lunga, intensa e indimenticabile. Come racconta La Nuova Venezia, i tifosi arancioneroverdi hanno vissuto una giornata carica di emozioni a La Spezia, culminata con la promozione in Serie A.
Oltre cinque ore di viaggio tra autobus, auto e furgoni, tra speranze, calcoli e timori legati ai risultati degli altri campi. Il gol iniziale di Yeboah e il raddoppio di Sagrado, dopo l’espulsione di Bandinelli, avevano fatto pensare a una festa anticipata, con i cori già indirizzati verso la Serie A.
Ma, come sottolinea La Nuova Venezia, la partita ha regalato un finale inatteso: lo Spezia ha riaperto tutto con Valoti e Artistico, facendo calare il silenzio nel settore ospiti. Solo le notizie provenienti dagli altri campi, in particolare la sconfitta del Monza, hanno poi scatenato l’urlo liberatorio che ha dato il via alla festa promozione.
«L’obiettivo era chiudere il campionato a La Spezia e lo abbiamo raggiunto, anche se non proprio come avremmo voluto — ha dichiarato Franco Vianello Moro, presidente del Club Alta Marea —. Rimane il fatto che siamo promossi e dobbiamo certificare la nostra forza vincendo questo campionato, battendo il Palermo per chiudere da primi».
Sempre a La Nuova Venezia, Vianello Moro ha aggiunto uno sguardo al futuro: «Per il futuro speriamo che la società abbia la forza per costruire una squadra che non sia una meteora, ma stabile in Serie A».
Grande soddisfazione anche per l’organizzazione della trasferta, come raccontato da Emanuele Rigato, presidente de L’Unionista Aps: «Abbiamo organizzato tre autobus e incentivato la partecipazione dei tifosi. Il clima era un mix tra festa, adrenalina e tensione».
E ancora: «Non siamo una tifoseria che ottiene qualcosa senza soffrire. È stato un pomeriggio di emozione, un po’ di sofferenza, ma soprattutto di festa».
Come evidenzia La Nuova Venezia, il Venezia torna così in Serie A dopo un solo anno, al termine di una giornata che ha racchiuso tutte le emozioni del calcio: attesa, paura e gioia finale.
