La Nazione: “Empoli, Saporiti dopo il ko col Palermo: «Ci è mancata la consapevolezza di saper difendere il risultato»”

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L’Empoli prova a ripartire dopo la sconfitta per 4-2 contro il Palermo, una partita nella quale la formazione toscana era riuscita a portarsi in vantaggio prima di subire la rimonta della capolista. Tra i protagonisti della sfida del Castellani c’è stato Edoardo Saporiti, autore del calcio di rigore che aveva sbloccato il risultato nella ripresa. Il numero dieci azzurro ha analizzato la prestazione della squadra, soffermandosi sulle difficoltà incontrate contro i rosanero, sugli errori commessi nella gestione del vantaggio e sull’episodio del secondo penalty.

Come racconta Simone Cioni sulle pagine de La Nazione, Saporiti si sta confermando uno degli elementi più incisivi dell’attacco empolese. I numeri stagionali parlano di due reti in campionato, tre considerando anche la Coppa Italia, sette conclusioni verso la porta, delle quali quattro nello specchio, dieci dribbling riusciti e nove occasioni create. Statistiche che testimoniano il peso del trequartista nella manovra offensiva della formazione toscana.


Anche contro il Palermo, Saporiti è stato tra i giocatori più intraprendenti, conquistando e trasformando il rigore dell’1-0. Una rete che non è però bastata per evitare la sconfitta.

«Dedico questa rete alla mia ragazza e alla mia famiglia, ma adesso dobbiamo ripartire da questa prestazione cercando di curare al meglio i particolari».

Saporiti: «Ci siamo aperti troppo, il Palermo ci ha punito»

Il numero dieci dell’Empoli ha individuato soprattutto nella gestione del vantaggio uno dei problemi principali della squadra.

Nell’intervista riportata da Simone Cioni su La Nazione, Saporiti ha spiegato come i toscani non siano riusciti a mantenere il giusto equilibrio dopo essere passati in vantaggio e, successivamente, dopo aver subito il pareggio rosanero.

«Ci è mancata forse la consapevolezza nel saper difendere il risultato, ci siamo aperti un po’ troppo, anche dopo che loro hanno pareggiato ed abbiamo preso tre contropiedi in cui loro sono stati bravi a farci tre gol, poi siamo stati bravi noi, con il secondo rigore, a provare ad accorciare le distanze, ma all’ultimo su un contropiede da calcio d’angolo a nostro favore abbiamo preso 4-2».

Una ricostruzione che mette in evidenza le difficoltà dell’Empoli nel contenere le ripartenze del Palermo. Dopo il vantaggio firmato proprio da Saporiti, la formazione di Inzaghi ha ribaltato la partita attraverso le reti di Pohjanpalo, Palumbo e Johnsen. Il secondo rigore trasformato da Popov ha riaperto momentaneamente la sfida, prima del definitivo 4-2 realizzato da Cassandro.

«Il Palermo è partito fortissimo, non riuscivamo a uscire»

Saporiti ha poi analizzato l’andamento della partita, riconoscendo la superiorità mostrata dal Palermo soprattutto nella prima frazione.

I rosanero hanno costruito numerose occasioni da gol, trovando sulla propria strada anche gli interventi del portiere Seghetti, determinanti per consentire all’Empoli di arrivare all’intervallo sullo 0-0.

Come evidenzia Simone Cioni su La Nazione, nella ripresa la formazione toscana ha mostrato maggiore coraggio, riuscendo a sviluppare meglio la propria manovra dopo gli interventi dalla panchina dell’allenatore Matteo Andreoletti.

«Nella prima frazione il Palermo è partito molto forte, molto aggressivo, noi non riuscivamo ad uscire o non riuscivamo a trovare lo sbocco per uscire, mentre nel secondo tempo magari loro sono un po’ calati e siamo usciti un po’ fuori noi, con le idee che avevamo preparato con il mister in settimana e siamo riusciti a uscire meglio con la palla».

Il trequartista ha ammesso anche che l’Empoli avrebbe potuto sfruttare meglio alcune situazioni favorevoli dopo il vantaggio.

«Potevamo sfruttare sicuramente meglio quelle ripartenze che abbiamo avuto, anche io su una palla sono stato poco lucido, potevo servire meglio un mio compagno, però cresceremo anche da questi errori».

Il retroscena sul secondo rigore: «Shpendi se l’è sentita, poi Popov ha voluto tirare»

Un altro episodio sul quale si è soffermato Saporiti riguarda il secondo calcio di rigore assegnato all’Empoli.

Dopo aver trasformato il primo penalty, il numero dieci non si è presentato nuovamente sul dischetto. A incaricarsi della battuta è stato inizialmente Shpendi, la cui conclusione è stata respinta da Fortin. Il rigore è stato però fatto ripetere e sul secondo tentativo è stato Popov a realizzare il gol del momentaneo 2-3.

Saporiti ha chiarito le ragioni della scelta, spiegando che non c’erano state indicazioni particolarmente rigide da parte dell’allenatore.

«Il mister non ci ha dato grosse indicazioni, se l’è sentita Steven, per non andare anche a litigare con un compagno che è sempre brutto da vedere, Popov ha detto che se la sentiva e io l’ho lasciato tirare senza nessun tipo di problema».

Una decisione presa senza contrasti tra i giocatori, con l’obiettivo di cercare di riaprire la partita contro la capolista.

Empoli, riprendono gli allenamenti: il programma settimanale

Archiviata la sconfitta contro il Palermo, l’Empoli torna al lavoro per preparare il prossimo impegno di campionato.

Come riferisce Simone Cioni su La Nazione, dopo il giorno di riposo concesso alla squadra, gli azzurri riprenderanno gli allenamenti oggi alle ore 15 al Centro Sportivo di Petroio.

Domani è prevista una doppia seduta, alle 10 e alle 15, mentre mercoledì la squadra lavorerà soltanto nel pomeriggio, alle ore 15. Giovedì e venerdì, invece, gli allenamenti si svolgeranno al mattino, con inizio alle 10.30.

L’obiettivo sarà correggere gli errori emersi contro il Palermo, soprattutto nella gestione delle ripartenze avversarie e nei momenti decisivi della partita.

Le parole di Saporiti raccontano un Empoli consapevole delle difficoltà incontrate contro la formazione di Inzaghi, ma intenzionato a ripartire dagli aspetti positivi mostrati nella ripresa. Per i toscani sarà fondamentale trasformare gli errori del Castellani in indicazioni utili per ritrovare risultati e continuità.