Rinaudo incorona il Palermo: «Inzaghi e Osti sono il connubio giusto per la Serie A»

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La salvezza conquistata con il Mantova rappresenta uno dei risultati più sorprendenti dell’ultima stagione di Serie B. A raccontare il percorso che ha portato i biancorossi a centrare l’obiettivo è stato Leandro Rinaudo, protagonista della rinascita virgiliana e intervistato da Alessio Alaimo per TuttoMercatoWeb.com.

L’ex direttore sportivo del Mantova ha ripercorso i mesi vissuti alla guida dell’area tecnica, evidenziando il lavoro svolto da tutto l’ambiente per raggiungere una salvezza che a un certo punto sembrava quasi impossibile.


«È stato un percorso difficile ma allo stesso tempo molto bello. Abbiamo vissuto momenti particolari sul piano dei risultati, non riuscivamo a tirare fuori la testa ma dovevamo essere bravi a crederci sempre. È stato un lavoro emozionale e motivazionale, per me e per tutti».

Rinaudo ha poi sottolineato come la vera forza del Mantova sia stata la compattezza dell’intero ambiente.

«Tutti insieme siamo diventati un’unica cosa. E quando dico tutti parlo dal magazziniere al ruolo più alto del club. Quella è stata la vera vittoria. Il calcio è un lavoro di squadra, con il giusto senso di appartenenza si possono raggiungere risultati importanti».

Nel corso dell’intervista concessa ad Alessio Alaimo per TuttoMercatoWeb.com, il dirigente si è soffermato anche sulla crescita di diversi giovani protagonisti della stagione, tra cui Bragantini.

«È un professionista con qualità importanti per la Serie B. Si è messo in mostra e ha trovato continuità nel girone di ritorno. Ma non è il solo. Penso a Dembélé, Marras, Benaissa, Kouda e tanti altri ragazzi interessanti dai quali siamo riusciti a tirare fuori le qualità».

Parlando della promozione del Monza attraverso i playoff, Rinaudo ha voluto riconoscere il lavoro svolto dal club brianzolo, soffermandosi però anche sul percorso del Catanzaro.

«Il Monza, Paolo Bianco, Burdisso e Baldissoni hanno fatto un lavoro importante. Quando retrocedi ti porti dietro tanti problemi. Sono stati bravi a compattarsi e a seguire una linea precisa. Il Catanzaro invece è stata una grande rivelazione, ha fatto qualcosa di straordinario con una proprietà che da anni dimostra visione. Il lavoro di Ciro Polito e Alberto Aquilani è stato di grande livello».

L’argomento più interessante per i tifosi rosanero è però arrivato quando Alessio Alaimo per TuttoMercatoWeb.com ha chiesto a Rinaudo un giudizio sul Palermo, club in cui l’ex dirigente ha lavorato e con cui mantiene un legame particolare.

«In alcuni momenti del campionato è mancata quella continuità che avrebbe fatto la differenza alla lunga. Le aspettative, con l’arrivo di Pippo Inzaghi, erano certamente più alte. Ma Venezia e Frosinone hanno disputato un campionato straordinario».

Nonostante la mancata promozione, Rinaudo vede il futuro del Palermo con grande ottimismo.

«Questa stagione sarà servita per aggiustare il tiro in vista del prossimo campionato. La Serie B è un torneo tanto bello quanto imprevedibile, ma il Palermo è destinato ed è pronto ormai per raggiungere la Serie A. Lo meritano i tifosi e l’intero club».

Parole particolarmente significative anche per la nuova guida tecnica e dirigenziale rosanero.

«Pippo Inzaghi e Carlo Osti sono il connubio giusto per raggiungere la Serie A».

Infine uno sguardo al proprio futuro professionale.

«Ho fatto qualche chiacchierata. Per me è fondamentale trovare un ambiente dove possa sentirmi me stesso e confrontarmi con persone che possano aiutarmi a migliorare ogni giorno. Sono prontissimo, ma devono esserci le condizioni giuste per sposare un progetto».