Repubblica: “Caso Rocchi, altri arbitri indagati e mistero sulle «persone» coinvolte: rischio terremoto per il calcio italiano”

Screenshot 2026-04-27 071855

L’inchiesta della Procura di Milano continua ad allargarsi e solleva interrogativi sempre più pesanti sul sistema arbitrale italiano. Come riportato da Repubblica, oltre a Rocchi e Gervasoni risultano coinvolti anche altri arbitri, mentre resta ancora senza risposta una domanda chiave: con chi avrebbe parlato Rocchi per “combinare” le designazioni contestate?

Secondo quanto ricostruisce Repubblica, il capo d’imputazione parla di un concorso «con più persone», ma senza indicarne l’identità. Un elemento che, come sottolinea più volte Repubblica, rappresenta uno dei punti più controversi dell’intera vicenda, destinato a incidere non solo sull’inchiesta ma anche sulla credibilità del sistema calcio.


Nel dettaglio, Repubblica evidenzia come l’episodio centrale resti quello del 2 aprile 2025 a San Siro, durante Milan-Inter. In quella circostanza, secondo l’accusa, Rocchi avrebbe “schermato” Doveri — ritenuto poco gradito — destinandolo alla semifinale di ritorno di Coppa Italia, per poi garantire all’Inter arbitraggi diversi nelle gare più rilevanti. Contestualmente, avrebbe “combinato” la designazione di Colombo per Bologna-Inter, considerato invece più gradito.

Ma, come ribadisce Repubblica, resta il nodo delle presunte «persone» coinvolte. Dal club nerazzurro negano qualsiasi coinvolgimento e non risultano convocazioni in procura. Anche la difesa di Rocchi esprime perplessità:
«Sono contestazioni che non si riescono a capire, perché si segnala un concorso di più persone, ma queste altre persone non vengono indicate», ha dichiarato il legale D’Avirro, come riportato da Repubblica.

Analoga posizione per Gervasoni. Come evidenzia Repubblica, anche nel suo caso l’avviso di garanzia non chiarisce i soggetti coinvolti nel presunto concorso. L’episodio contestato riguarda Salernitana-Modena dell’8 marzo 2025, con l’intervento sul VAR che avrebbe portato alla revisione di un rigore. Il suo legale ha parlato di «invito a comparire al buio», sottolineando come l’arbitro sia «molto tranquillo e sereno».

L’inchiesta, sottolinea Repubblica, coinvolge anche altri nomi. Tra questi Paterna, indagato per falsa testimonianza, e Nasca, finito sotto la lente per più episodi, tra cui Inter-Verona del gennaio 2024. In quella gara, ricorda Repubblica, un presunto mancato intervento VAR su Bastoni aveva già generato polemiche e un esposto.

Secondo quanto riportato da Repubblica, proprio da queste segnalazioni è nato uno dei filoni investigativi, con ulteriori verifiche anche su altri ufficiali di gara presenti in sala VAR. Tuttavia, alcune posizioni potrebbero essere archiviate per mancanza di elementi.

Infine, il caso si intreccia con gli equilibri politici del calcio italiano. Come evidenzia Repubblica, la vicenda potrebbe offrire un assist a chi spinge per il commissariamento della FIGC, con il nome di Mezzaroma che circola come possibile figura di riferimento.

Uno scenario ancora aperto, in cui — come sottolinea Repubblica — la risposta alla domanda sulle «persone» coinvolte potrebbe rappresentare la chiave per comprendere la reale portata dell’inchiesta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *