Giornale di Sicilia: “Mantova-Palermo non sarà soltanto la partita di Leandro Rinaudo”
PALERMO – Non sarà soltanto la partita di Leandro Rinaudo. Mantova-Palermo si carica di significati anche per la presenza di diversi ex rosanero oggi schierati con i lombardi. A ricostruire l’intreccio di storie è Alessandro Arena sulle colonne del Giornale di Sicilia, evidenziando come il match del “Martelli” abbia un forte sapore di amarcord.
Accanto a Rinaudo, nelle fila del Mantova sono quattro gli ex Palermo coinvolti tra campo e panchina. Tre saranno protagonisti sul terreno di gioco, uno alla guida tecnica. Come racconta Alessandro Arena sul Giornale di Sicilia, a sedere in panchina c’è Modesto, subentrato a Possanzini, entrambi con un passato in rosanero, a testimonianza di un legame che si ripresenta ciclicamente.
Tra i volti più noti c’è quello di Cesar Falletti. L’esperienza dell’uruguaiano a Palermo è stata breve e poco incisiva: arrivato nell’estate del 2018 per raccogliere l’eredità di Coronado, ha disputato una sola stagione con 32 presenze e quattro reti, prima di lasciare il club dopo il fallimento. Un passaggio che, come sottolinea ancora Alessandro Arena per il Giornale di Sicilia, non ha lasciato un segno profondo nella memoria collettiva.
Percorso simile per Leonardo Mancuso, approdato in Sicilia nella stagione 2023/24. Anche nel suo caso le aspettative non sono state rispettate: quattro gol complessivi e un rendimento che non ha inciso nel campionato del Palermo. Diversa invece la parabola di Francesco Bardi, l’ex più recente. Come evidenzia Alessandro Arena sul Giornale di Sicilia, nel suo caso è impossibile parlare solo di sfortuna: senza l’infortunio che lo ha tenuto fuori due mesi, probabilmente sarebbe rimasto titolare. L’esplosione di Joronen ha però accelerato il suo trasferimento al Monza.
Nel Mantova c’è anche Gyasi, altro ex rosanero. Il suo passaggio a Palermo risale al 2015, in Lega Pro, quando vestì la maglia biancorossa per appena sei mesi, trovando però il primo gol tra i professionisti. Come conclude Alessandro Arena nel Giornale di Sicilia, sarà una gara come le altre per la classifica, ma inevitabilmente speciale per chi, a Palermo, ha lasciato un pezzo della propria carriera.
