Giornale di Sicilia: “Rui Modesto è assist-man, Ranocchia sa fare anche l’operaio. Le pagelle di Palermo-Cesena”

palermo cesena 2-0 (101)

PALERMO – Di seguito le pagelle di Palermo-Cesena secondo Luigi Butera sul Giornale di Sicilia. Come riportato da Luigi Butera sul Giornale di Sicilia, i voti e i giudizi raccontano una prestazione concreta dei rosanero, trascinati dal proprio centravanti. Le valutazioni firmate da Luigi Butera sul Giornale di Sicilia evidenziano il peso delle individualità nel successo del Palermo. Ancora una volta, Luigi Butera sul Giornale di Sicilia sottolinea rendimento e momenti chiave attraverso voti e analisi.

PALERMO:


Gomis 6
Continua a togliersi la ruggine di dosso. Una buona parata su Berti, un po’ di apprensione su qualche uscita. Alla fine riesce a dare quel senso di sicurezza che serve, para anche qualche conclusione sporca.

Pierozzi 6,5
Riproposto come terzo di difesa, ma di fatto è qualcosa in più perché si scambia spesso anche la posizione con Rui Modesto. E, infatti, nel primo gol c’è anche il suo zampino. Finisce da esterno, e non demerita nemmeno lì.

Bani 6,5
Si vede che sta bene. Duella con Cerri e quasi sempre ha ragione lui. Preciso in anticipo, esce spesso pulito con la palla al piede. Una sola distrazione in tutta la partita, ma per fortuna rimedia Pierozzi. Gli si può concedere.

Ceccaroni 6,5
Attento in difesa, propositivo in avanti come nelle giornate migliori. Apre spazi per favorire gli inserimenti degli esterni e anche per consentire a Ranocchia di impostare da dietro. Non molla mai, mette anche pezze quando servono.

Rui Modesto 7
Se Inzaghi continua a puntarci è perché sa fare l’uno contro uno. Entra nell’azione del primo gol, mette una bella palla sulla testa di Pohjanpalo (alto) e poi apparecchia ancora per il numero 20 che da due passi non può sbagliare.

Magnani sv
Solito spezzone per alzare il muro, risponde presente.

Segre 6
Altra partita generosa. Corre sempre per due, recupera tanti palloni ma continua a mancargli un po’ di qualità. Alla sua corsa, però, non si può rinunciare, tranne quando la partita è chiusa.

Vasic sv
Un quarto d’ora con qualità. Una ripartenza da centometrista con annesso slalom per liberare Pohjanpalo che poi mette di poco a lato.

Ranocchia 6,5
Conferma di essere il faro di questa squadra. Si schiaccia per iniziare l’azione, si distende con la palla al piede. La sua vera crescita, però, è in fase difensiva: è sempre al posto giusto e non perde quasi mai i duelli quando va in contrasto. Brividi per lo scontro finale con Klinsmann, per fortuna torna in piedi.

Augello 6,5
Sempre pronto quando è chiamato in causa, scodella una quantità infinita di cross e quasi sempre sono interessanti. Quando finisce in un imbuto, si butta al centro per trovare zone libere. Ed è lui che serve Rui Modesto nell’azione da cui nasce il raddoppio.

Le Douaron 6,5
Prezioso per il suo movimento, protagonista nell’azione del primo gol perché tocca la palla per Pohjanpalo prima di essere steso da Corazza. È anche sfortunato, perché Klinsmann fa un miracolo sulla sua conclusione ravvicinata.

Gyasi 6
Inzaghi gli concede un pezzetto di partita sulla trequarti. Ci mette buona volontà.

Palumbo 6
Inizia come se dovesse spaccare il mondo. Trequartista quando si attacca, mezzala quando si difende. Poi perde lucidità e il cambio arriva puntuale.

Giovane 6
Entra con la testa giusta, garantendo la quantità che serve.

Pohjanpalo 8
Immenso. Il primo gol se lo fabbrica da solo con un destro che bacia il palo, il secondo è fin troppo facile per lui. Ventitré reti, nuovo record personale in Italia.

Corona sv

Allenatore – Inzaghi 7
Dà fiducia alla stessa squadra di Frosinone. L’atteggiamento è giusto in ogni fase e gestisce bene anche i cambi.

Arbitro – Collu 6,5
Fa correre, fischia solo l’indispensabile. Perfetto il vantaggio concesso nell’azione del primo gol.

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