Giornale di Sicilia: “Palermo, inquinamento, bandi e ricorsi. L’estate resta in alto mare”
Estate balneare appesa a decisioni giudiziarie, bandi ancora incerti e criticità ambientali lungo tutta la costa palermitana. Da Mondello a Sferracavallo, passando per Vergine Maria fino a Romagnolo, il quadro resta estremamente complesso. Come racconta Giornale di Sicilia nel servizio firmato da Connie Transirico, il destino della stagione estiva è ancora tutto da scrivere.
Secondo quanto riportato da Giornale di Sicilia e approfondito da Connie Transirico, il nodo principale riguarda Mondello, dove la vicenda Italo Belga continua a tenere banco. La società non accetta l’estromissione e ha avviato ricorsi che tengono in sospeso l’intera organizzazione della stagione. Nel frattempo, evidenzia ancora Giornale di Sicilia attraverso l’analisi di Connie Transirico, sono già diverse le richieste arrivate alla Regione da parte di circoli e società interessate a gestire temporaneamente i lidi.
Le scadenze sono imminenti e decisive: il termine per partecipare ai bandi è fissato al 28 aprile, mentre tra il 23 e il 24 aprile è atteso il pronunciamento del Tar, a cui seguirà quello del Cga sulla revoca della concessione. Un passaggio cruciale, sottolineato da Giornale di Sicilia nel racconto di Connie Transirico, che determinerà l’assetto della stagione balneare 2026.
Parallelamente, il Comune porta avanti il Piano urbano per il demanio marittimo. Il documento, dopo le osservazioni dei cittadini, è in fase istruttoria e dovrebbe arrivare in Consiglio comunale prima dell’autunno per entrare in vigore nel 2027. Sei le macro aree individuate a Mondello per ospitare gli stabilimenti, in un’ottica di riorganizzazione complessiva. Un percorso che, come sottolinea Giornale di Sicilia attraverso Connie Transirico, mira a dare finalmente ordine a un settore da anni in proroga.
Non meno delicata la situazione a Sferracavallo, dove torna al centro il tema dell’inquinamento. Il via libera al progetto che prevede uno scarico di reflui e acque meteoriche a Punta Matese ha scatenato polemiche e reazioni istituzionali. I consiglieri della VII Circoscrizione hanno approvato all’unanimità una mozione per escludere lo scarico nel golfo.
A Vergine Maria resta invece l’incertezza sulla balneabilità. “Non abbiamo ancora dati certi dall’Asp”, ha spiegato l’assessore Ferrandelli, annunciando l’imminente ordinanza con i divieti di balneazione. Criticità che si estendono anche alla costa sud, dove restano in vigore gli stop.
Sul fronte degli interventi, proseguono i progetti finanziati dal Pnrr per la riqualificazione di Bandita e Romagnolo. In particolare, il Parco a mare dello Sperone, da 12 milioni di euro, è finito al centro del confronto in Commissione consiliare. “Dalla ditta dichiarazioni incongruenti e incompatibili con la normativa vigente”, ha dichiarato Argiroffi, criticando alcune scelte progettuali.
Intanto, come evidenzia Giornale di Sicilia nel servizio di Connie Transirico, sono partiti gli espropri temporanei per consentire l’apertura dei cantieri entro metà maggio. “Il percorso di riqualificazione è ufficialmente avviato”, ha dichiarato Federico, sottolineando l’importanza di restituire alla città il rapporto con il mare.
Tra ricorsi, inquinamento e cantieri, Palermo si avvicina all’estate con più dubbi che certezze.
