Monza, Bianco: «Tutto nelle nostre mani. Campionato particolare»
Il Monza si gioca tutto in 180 minuti e Paolo Bianco tiene alta la concentrazione alla vigilia della sfida contro il Mantova. I brianzoli sono a un passo dalla Serie A, ma il tecnico predica calma e lucidità, consapevole che il destino passa prima di tutto dai risultati del campo.
«Non so se ci sarà un verdetto venerdì e mi interessa relativamente, dobbiamo pensare a vincere la partita a Mantova», ha spiegato Bianco. «Poi è normale che se uno dovesse chiedermi cosa preferirei, lo preferirei fare venerdì, ma l’importante è arrivare all’obiettivo».
Il tecnico si è soffermato anche su Marras: «Non lo conosco, ma sta facendo bene a Mantova come tanti ragazzi del settore giovanile. Credo possano dare soddisfazioni importanti».
Sul piano numerico, Bianco ha evidenziato la particolarità di questo campionato: «Con 1.94 punti a partita si andrebbe in Serie A, ma quest’anno non basta. Anche la quarta potrebbe superare i 70 punti. Dobbiamo lottare fino alla fine, è tutto nelle nostre mani».
Non solo campo, ma anche attenzione al lato umano. Il Monza ha fatto visita in settimana all’ospedale: «È una cosa che ci fa stare bene, noi portiamo il nostro sorriso e capiamo che basta poco per far sorridere le persone».
Grande rispetto anche per il lavoro di Alvini: «Apprezzo la spensieratezza con cui mette in campo la squadra, la voglia di fare sempre un gol in più. Creano tante occasioni ed è per questo che sono arrivati a giocarsi tutto fino alla fine».
Attenzione massima, però, al prossimo avversario: «Il Mantova è cambiato tanto rispetto all’andata. Modesto ha dato una bella impronta, lo stimo molto. Hanno quasi raggiunto la salvezza e si metteranno in mostra in queste ultime partite».
Infine, uno sguardo al passato e al legame con Frosinone: «È stata un’esperienza intensa, mi lega qualcosa di affettivo a quei ragazzi. Auguro loro di arrivare terzi e fare un grande playoff».
Il Monza è pronto, ma senza fare calcoli: prima il Mantova, poi eventualmente la festa.
