Gazzetta dello Sport: “Sampdoria, Lombardo guida la salvezza: rivoluzione in arrivo, 15 addii e futuro da riscrivere”

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La Sampdoria prova a chiudere i conti con una stagione complicata e a guardare avanti. Tra cambi societari, dubbi sul futuro e una salvezza ancora da blindare, il club blucerchiato si trova davanti a un bivio decisivo. Nell’analisi proposta dalla Gazzetta dello Sport, emerge un quadro in evoluzione, tra campo e scrivania, con la necessità di ripartire quasi da zero. Un tema approfondito più volte dalla Gazzetta dello Sport, che evidenzia come la stabilità resti ancora tutta da costruire.

L’uscita di scena di Manfredi e l’ingresso di De Gennaro come nuovo presidente, ventunesimo della storia del club, hanno solo parzialmente chiarito lo scenario societario. La proprietà resta nelle mani dell’investitore asiatico Tey, che dal 2023 ha immesso oltre 130 milioni per sostenere la Sampdoria. Una situazione raccontata dalla Gazzetta dello Sport, che sottolinea come la distanza – anche geografica – del numero uno abbia inciso sulla percezione della piazza.


Sul campo, però, c’è ancora da completare l’opera. La squadra guidata da Lombardo si gioca la permanenza in Serie B: in caso di vittoria contro il Südtirol, la salvezza sarebbe matematica con un turno di anticipo. Un passaggio chiave, evidenziato dalla Gazzetta dello Sport, che aprirebbe ufficialmente il capitolo futuro.

Nonostante le difficoltà, la risposta del pubblico non è mai mancata. Emblematico il dato degli oltre 28 mila spettatori presenti nell’ultima gara contro il Monza: numeri da Serie A per una squadra che, però, ha faticato ben oltre le aspettative. Come sottolinea ancora la Gazzetta dello Sport, il divario tra investimenti e risultati è stato evidente per tutta la stagione.

Il vero nodo resta la programmazione. Dal 2023 ad oggi sono transitati più di 60 calciatori e ben 9 allenatori, segnale di una gestione instabile e frammentata. In questo contesto, la figura di Lombardo – uomo simbolo del mondo blucerchiato – emerge come possibile punto fermo da cui ripartire.

In estate, infatti, è attesa una vera rivoluzione: tra prestiti in scadenza e contratti in chiusura, saranno circa 15 i giocatori pronti a lasciare Genova. Una rifondazione profonda, raccontata dalla Gazzetta dello Sport, che obbligherà la società a ridefinire completamente l’organico.

Sul fronte societario, resta aperta anche l’ipotesi di nuovi investitori. Alcune voci non smentite parlano di interessi concreti, ma al momento Tey sembra intenzionato a mantenere il controllo, magari riorganizzando la struttura dirigenziale e assumendo un ruolo più diretto.

La piazza, dal canto suo, chiede chiarezza e soprattutto un progetto credibile per tornare a competere per la Serie A. La salvezza sarebbe solo il primo passo: poi servirà una visione solida per ricostruire una Sampdoria all’altezza della sua storia.

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