Gazzetta dello Sport: “Presidenza FIGC, Aic e Aiac decisivi: Malagò avanti, Abete in attesa”

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La corsa alla presidenza federale entra nel vivo e si prepara a vivere una giornata cruciale. Come racconta Elisabetta Esposito sulla Gazzetta dello Sport, oggi Assocalciatori e Assoallenatori scioglieranno le riserve sul candidato da sostenere tra Abete e Malagò, in vista dell’elezione del 22 giugno. Un passaggio chiave, sottolineato più volte da Elisabetta Esposito sulla Gazzetta dello Sport, considerando che le due componenti tecniche rappresentano complessivamente il 30% del peso elettorale.

Nella serata di ieri si è tenuto il consiglio direttivo dell’Aiac guidato da Ulivieri: confronto serrato, ma nessuna ufficialità, in attesa dell’allineamento con i calciatori. Come evidenzia Elisabetta Esposito sulla Gazzetta dello Sport, il presidente dell’Aic Calcagno sta ultimando le consultazioni con i delegati per arrivare a una posizione condivisa. L’obiettivo è muoversi in maniera compatta, rafforzando un blocco che potrebbe indirizzare in modo decisivo l’esito finale.


Le sensazioni, però, iniziano a delinearsi. Secondo quanto riportato da Elisabetta Esposito sulla Gazzetta dello Sport, Malagò avrebbe convinto per entusiasmo, visione e capacità manageriali, oltre a rappresentare un elemento di novità rispetto ad Abete, figura storica del sistema federale. Un vantaggio che potrebbe pesare nella scelta finale delle componenti tecniche.

Un altro tema centrale riguarda il possibile coinvolgimento di un ex calciatore nello staff del futuro presidente. Come sottolinea Elisabetta Esposito sulla Gazzetta dello Sport, l’Aic spinge per una figura con un ruolo strategico nelle decisioni tecniche della Nazionale, dalla scelta del ct all’organizzazione del settore azzurro. Tra i nomi circolati, quello di Maldini resta il più forte, soprattutto in ottica Malagò.

Sul piano numerico, gli equilibri restano sottili. Malagò può contare su una base vicina al 18% proveniente dalla Serie A, che con l’eventuale appoggio del blocco Aic-Aiac si avvicinerebbe alla soglia decisiva. Abete, invece, parte dal 34% della Lega Nazionale Dilettanti, ma resta da verificare la compattezza interna. Numeri che, come ribadisce Elisabetta Esposito sulla Gazzetta dello Sport, rendono il voto delle componenti tecniche determinante.

La partita resta aperta anche sul fronte delle prossime interlocuzioni: il 6 maggio è previsto l’incontro con la Serie B, mentre due giorni dopo sarà il turno della Lega Pro. Passaggi che contribuiranno a definire il quadro complessivo, in una corsa alla presidenza FIGC sempre più serrata e strategica

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