Caso Telegraph, Lagalla: «Danno all’immagine di Palermo e della Sicilia»

Inaugurazione Centro Sportivo Palermo (65) Lagalla

Non si placano le polemiche dopo l’articolo del Telegraph che, raccontando le imminenti nozze della popstar Dua Lipa in Sicilia, aveva definito Bagheria un «ex covo della mafia siciliana». Dopo l’intervento del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, è arrivata anche la dura presa di posizione del sindaco di Palermo, Roberto Lagalla.

Lagalla ha giudicato insufficiente la correzione apportata dal quotidiano britannico: «La correzione apportata dal Telegraph è un atto dovuto, ma non può certamente cancellare il danno arrecato all’immagine di Palermo e della Sicilia». Secondo il primo cittadino, il giornale ha fatto ricorso a «uno stereotipo tanto abusato quanto ingiusto, che riduce una terra complessa, moderna e dinamica a una narrazione semplicistica e offensiva».


Il sindaco ha poi ricordato il lungo percorso di riscatto compiuto dal capoluogo siciliano: «Palermo ha compiuto un lungo, difficile e spesso doloroso percorso di riscatto. È una città che ha pagato un prezzo altissimo nella lotta alla mafia, con il sacrificio di servitori dello Stato, magistrati, forze dell’ordine, amministratori, giornalisti e cittadini comuni». Lagalla ha sottolineato come la comunità palermitana lavori da decenni per promuovere legalità, inclusione e sviluppo, ottenendo riconoscimenti a livello internazionale.

Nel suo intervento non è mancata una critica ai luoghi comuni ancora diffusi all’estero: «Appare surreale che nel 2026 si debba ancora combattere contro cliché che appartengono più all’immaginario di chi li utilizza che alla realtà dei fatti». Pur riconoscendo che il fenomeno mafioso non sia stato del tutto sconfitto, il sindaco ha evidenziato il costante impegno di magistratura e forze dell’ordine nel contrasto alla criminalità organizzata.

Infine, Lagalla ha indicato proprio la scelta di Dua Lipa come la migliore risposta alle polemiche: «Dopo aver visitato Palermo e la Sicilia lo scorso anno senza lasciarsi condizionare da pregiudizi o luoghi comuni, ha scelto di tornare. E non da turista qualsiasi: ha deciso addirittura di celebrare qui uno dei momenti più importanti della propria vita. È forse la risposta più eloquente a chi continua a raccontare una città che esiste ormai soltanto nei vecchi stereotipi e non nella realtà».