Caso Rocchi, Chinè chiarisce: «Archiviazione corretta, pronti a riaprire l’indagine con nuovi elementi»
La Procura Federale interviene ufficialmente sul caso Rocchi. Dopo le indiscrezioni e le ricostruzioni emerse nelle ultime ore, il procuratore Chinè ha diffuso una nota per fare chiarezza sulla gestione dell’indagine sportiva relativa al designatore arbitrale.
Nel comunicato, Chinè precisa:
«Poiché in queste ultime ore alcuni organi di stampa stanno diffondendo notizie non veritiere e financo fantasiose, prive di qualsiasi aderenza alla realtà degli accadimenti, all’esclusivo fine di tutelare il puntuale e scrupoloso operato della Procura Federale della FIGC che mi onoro di guidare, ci tengo a confermare di aver ricevuto il 21 maggio 2025 esclusivamente l’esposto firmato dall’assistente Domenico Rocca, sul presunto intervento esterno in sala Var del designatore Rocchi, durante la partita Udinese-Parma».
Il procuratore federale ha poi ricostruito l’iter seguito dalla giustizia sportiva:
«A seguito di tale esposto […] è stata immediatamente aperta un’indagine sportiva, con l’audizione di tutti i soggetti coinvolti e a possibile conoscenza dei fatti narrati dall’esponente. All’esito di tali atti istruttori […] non sono emerse condotte di rilievo disciplinare sportivo a carico di alcun tesserato AIA».
Chiné ha inoltre ribadito la correttezza della decisione presa:
«Come previsto dal vigente Codice di Giustizia Sportiva la Procura Federale ha quindi proposto […] di disporre l’archiviazione del procedimento disciplinare sportivo. Tale proposta […] è stata condivisa dalla Procura Generale dello Sport».
Tuttavia, il fronte resta aperto. Lo stesso Chinè ha confermato che, alla luce delle nuove indagini della Procura di Milano, la situazione potrebbe evolversi:
«Per quanto riguarda eventuali nuovi fatti di possibile rilievo disciplinare sportivo […] confermo di essere già in contatto con gli Organi inquirenti […] e di avere già provveduto […] a richiedere formalmente gli atti dell’indagine penale».
E infine, la possibilità concreta di una riapertura:
«Per avviare e, eventualmente, riaprire, qualora ci fossero elementi di prova nuovi e ritenuti decisivi, l’indagine sportiva».
Una presa di posizione netta, che difende l’operato passato della Procura Federale ma, allo stesso tempo, apre a nuovi sviluppi sul piano sportivo in parallelo all’inchiesta penale.
