Giornale di Sicilia: “Palermo, il Barbera del futuro tra città e natura: progetto da oltre 376 milioni di euro”
Il nuovo Renzo Barbera sarà molto più di uno stadio. Il progetto presentato dal Palermo al Comune, come racconta il Giornale di Sicilia nell’approfondimento firmato da Giancarlo Macaluso, punta infatti a trasformare l’intera area di viale del Fante in un moderno polo urbano multifunzionale, capace di coniugare sport, tecnologia, servizi e sostenibilità ambientale.
L’intervento complessivo avrà un valore superiore ai 376 milioni di euro e interesserà un’area di 63.550 metri quadrati comprendente l’impianto, le zone esterne e l’area dell’ex centro stampa, destinata a diventare “Casa Palermo”. Non soltanto una riqualificazione strutturale del Barbera, ma una vera rivoluzione urbanistica che il Giornale di Sicilia definisce come una connessione tra città, natura e infrastrutture moderne.
Tra gli interventi previsti figurano la demolizione e ricostruzione dell’anello inferiore, la sostituzione della tribuna ovest, il recupero delle strutture superiori realizzate negli anni Ottanta e la realizzazione di una nuova copertura totale continua che abbraccerà tutto lo stadio. L’obiettivo sarà quello di rendere il Barbera più compatto, moderno e vicino agli standard richiesti da Euro 2032.
Uno dei temi centrali del progetto riguarda la viabilità e la gestione dei flussi. Secondo quanto riportato dal Giornale di Sicilia, oggi l’area dispone di circa 6.700 posti auto tra parcheggi pubblici, privati e di interscambio, ma il piano prevede di arrivare a circa 8 mila stalli grazie al potenziamento del parcheggio De Gasperi e all’eventuale utilizzo dell’area ex campo nomadi. Lo stadio sarà inoltre collegato alle fermate ferroviarie Imperatore Federico, Palermo Libertà e Palermo Francia, oltre che alla rete bus urbana.
Resta aperto anche il nodo relativo al tram. Nei documenti tecnici, infatti, viene evidenziato come la futura “Tratta A” possa interferire con le aree di prefiltraggio nelle giornate di gara lungo viale del Fante e via Cassarà. Tra le ipotesi allo studio ci sarebbero deviazioni del percorso oppure servizi sostitutivi su gomma nei giorni degli eventi.
Grande attenzione sarà riservata anche all’aspetto paesaggistico e ambientale. Il nuovo impianto sorgerà infatti in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico e il progetto richiama elementi dell’architettura arabo-normanna, con riferimenti agli archi e ai porticati simbolo della città di Palermo. L’idea è quella di integrare il nuovo Barbera con il tessuto urbano e con il contesto naturale della Favorita e di Monte Pellegrino.
Il progetto guarda inoltre al futuro sotto il profilo tecnologico. Come evidenzia ancora il Giornale di Sicilia, il nuovo Barbera verrà realizzato come infrastruttura digitale avanzata, dotata di fibra ottica potenziata, copertura 4G e 5G ad alta capacità, sistemi Var evoluti, videosorveglianza e controllo accessi integrato. Tutto sarà supportato da sale tecniche dedicate e sistemi di continuità operativa capaci di garantire il funzionamento dell’impianto anche durante grandi eventi.
Fondamentale anche il ruolo di “Casa Palermo”, il nuovo edificio che sorgerà al posto dell’ex “Pallone”. La struttura ospiterà museo, megastore, uffici, aree hospitality e spazi commerciali, con l’obiettivo di trasformare il Barbera in un centro vivo sette giorni su sette e non soltanto durante le partite.
Intanto il Consiglio comunale ha approvato l’emendamento presentato dal capogruppo di Fratelli d’Italia Giuseppe Milazzo per inserire il progetto nel Documento unico di programmazione economica. «Lavoriamo per adeguare un simbolo della nostra identità», ha dichiarato Milazzo, sottolineando l’importanza strategica dell’operazione per il futuro della città.
Il Giornale di Sicilia sottolinea come il nuovo Barbera rappresenti uno snodo fondamentale non solo per il Palermo e per la candidatura a Euro 2032, ma anche per l’intera trasformazione urbanistica dell’area nord della città.
