palermo modena 1-1 (70) tifosi

Ripartire subito, senza guardarsi indietro. È questo il mantra del Palermo alla vigilia della sfida contro la Juve Stabia. Come racconta Luigi Butera su Tuttosport, la sconfitta di Monza brucia ancora, ma i rosanero sono chiamati a reagire immediatamente per non perdere terreno nella corsa alla Serie A.

Nel suo approfondimento, Luigi Butera su Tuttosport evidenzia come la promozione diretta sia diventata più complicata, con il Palermo distante sei punti dal Monza e sette dal Venezia, ma ancora possibile. Nessuno, però, ha intenzione di arrendersi, spinto anche dalla carica dei tifosi.


Il Barbera sarà ancora una volta un fattore. Come sottolinea Luigi Butera su Tuttosport, i rosanero arrivano da nove vittorie consecutive in casa e vogliono sfruttare l’entusiasmo del proprio pubblico per rilanciarsi.

In conferenza stampa, Inzaghi ha ribadito il concetto: «Sono molto dispiaciuto per la gara di Monza, ma va archiviata subito. Il calcio è questo, dobbiamo ripartire come sempre abbiamo fatto in casa. Abbiamo un debito incredibile nei confronti dei tifosi».

Secondo Luigi Butera su Tuttosport, il Palermo è però chiamato a fare uno step in più, soprattutto negli scontri diretti. Finora, infatti, non sono arrivati successi contro squadre in zona playoff, e la Juve Stabia rappresenta un banco di prova importante.

Inzaghi è chiaro: «Il mio pensiero è solo alla Juve Stabia. Mi auguro che la gente ci dia una mano, abbiamo già pagato caro all’andata».

Il tecnico rosanero guarda anche alla classifica, ma senza ossessioni: «Cosa abbiamo in meno rispetto alle prime? I punti. Il Palermo non ha niente da invidiare a nessuno. L’importante è non avere rimpianti».

Sul piano delle scelte, come riporta Luigi Butera su Tuttosport, Inzaghi non stravolgerà la formazione ma apporterà alcune modifiche: spazio a Blin al posto dello squalificato Ranocchia, con Magnani e Johnsen pronti a partire dal primo minuto.

Il messaggio è chiaro: il Palermo deve ripartire subito. Per la classifica, per il sogno Serie A e soprattutto per rispondere all’affetto di un pubblico che non ha mai smesso di crederci.

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