Palermo Women, Biundo: «Il clean sheet è motivo di orgoglio. Possiamo sempre migliorare»

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Il portiere del Palermo Women Sofìa Biundo ha parlato ai microfoni ufficiali del club rosanero analizzando il momento della squadra dopo il pareggio contro l’Academia Abbatese, soffermandosi anche sul proprio percorso personale e sulle ambizioni per il futuro.

Il pareggio con l’Academia Abbatese


La gara disputata domenica ha lasciato sentimenti contrastanti nello spogliatoio rosanero.

«La partita di domenica contro l’Abbatese sicuramente ci lascia il rammarico di non aver portato a casa i tre punti. Però, d’altro lato, sia noi come squadra che lo staff siamo molto felici della partita che abbiamo disputato in quanto abbiamo espresso il nostro gioco e le nostre caratteristiche».

Il sesto clean sheet stagionale

Contro l’Academia Abbatese il Palermo Women ha mantenuto la porta inviolata, con Biundo che ha centrato il sesto clean sheet della stagione.

«Come dici tu, ho collezionato il sesto clean sheet e per me è un grande motivo di orgoglio. Va a rappresentare il frutto del lavoro fatto in questi anni, ma non è una soddisfazione solo per me, ma anche per tutta la squadra. Perché comunque mantenere la porta inviolata è anche un gioco di squadra, non solo del portiere».

L’emozione con le bambine dell’Under 12

Particolarmente significativo è stato il momento vissuto l’8 marzo, quando la squadra è scesa in campo insieme alle bambine dell’Under 12 rosanero.

«Domenica siamo scese in campo con le bambine dell’Under-12 e devo dire che è stata veramente un’emozione unica. È stato un momento molto bello, perché noi rappresentiamo per queste bambine il loro sogno di ambire alla prima squadra femminile, quindi è veramente molto importante».

Biundo ha anche sottolineato la crescita del movimento femminile negli ultimi anni.

«Questo anche grazie all’evoluzione che ha avuto il calcio femminile in questi anni e spero che continuerà così, sinceramente».

Il turno di riposo prima della Pink Sport Time

Il Palermo Women tornerà in campo il 22 marzo contro la Pink Sport Time, e il turno di pausa sarà utile per ricaricare le energie.

«Il modo migliore per sfruttare il turno di riposo è recuperare ovviamente le energie mentali e fisiche, ma poter spingere anche di più questa settimana durante gli allenamenti. Oltretutto c’è tanta voglia di riscatto da parte della squadra, visto com’è andata la partita all’andata».

La passione per il ruolo di portiere

Nel corso dell’intervista Biundo ha raccontato anche come è nata la sua passione per il ruolo.

«La passione per questo ruolo nasce anche grazie a mia zia e comunque anche a mia madre e ai miei parenti, perché io ho iniziato a giocare da piccolina in una squadra in paese, Damacini. All’inizio ero difensore, ma poi ho iniziato ad approdare in questo ruolo e mi è piaciuto veramente tanto».

Migliorarsi ogni giorno

Tra le sfide quotidiane c’è quella di crescere continuamente.

«Le sfide che affronto quotidianamente è migliorare giorno dopo giorno e non porre mai un limite, perché si può migliorare sempre, sia nella vita che nello sport».

Punti di forza e aspetti da migliorare

Il portiere rosanero ha individuato anche le proprie caratteristiche principali.

«Un punto di forza penso sia il mio carattere e non accontentarmi mai. Un punto di debolezza può essere per quanto riguarda un aspetto tecnico, possibilmente magari un’uscita bassa, ma ripeto, si può sempre migliorare».

Le ambizioni per il futuro

Infine, lo sguardo è rivolto al futuro, tra studio e calcio.

«Le ambizioni che coltivo ogni giorno, oltre lo studio in quanto faccio l’università, è anche crescere in questo sport tutti i giorni, sia nelle partite che negli allenamenti. Aiutare anche le piccole, in questo caso, visto che nella nostra scuola ci sono tante piccole, e farle crescere».

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