Repubblica: “Amelia incorona il Palermo: «Con Inzaghi è in pole per la Serie A»”
Dal Mondiale vinto con l’Italia nel 2006 ai giovani portieri del Palermo. Marco Amelia è tornato al “Renzo Barbera” in occasione del Summer Camp rosanero e, intervistato da Alessandro Geraci per Repubblica Palermo, ha parlato del proprio legame con la città, del futuro del calcio italiano e delle ambizioni della squadra di Filippo Inzaghi.
L’ex portiere azzurro ha raccontato con emozione il ritorno nello stadio che lo ha visto protagonista: «È stupendo tornare ed entrare di nuovo al Barbera. Nella mia mente rivivo le emozioni di quando ho giocato qui. Inoltre, portare sul campo la passione e il legame con la maglia rosanero di famiglie e giovanissimi è la cosa più bella».
Nel corso dell’intervista concessa ad Alessandro Geraci per Repubblica Palermo, Amelia si è soffermato anche sul lavoro svolto con i giovani: «È bello rivedere il sogno nei loro occhi e dargli la possibilità di seguire allenamenti impegnativi. Divertirsi è la base, ma miglioreranno e impareranno anche qualcosa».
Parlando delle difficoltà del calcio italiano e della mancata qualificazione ai Mondiali, l’ex numero uno ha individuato il problema principale nel passaggio dal settore giovanile al calcio professionistico: «Abbiamo ottimi talenti, ma manca l’ultimo step tra la Primavera e la prima squadra. Oggi i giovani trovano meno spazio e questo rappresenta un limite importante per tutto il movimento».
Ampio spazio anche al Palermo e alla scelta di proseguire con Filippo Inzaghi. Una decisione che Amelia approva senza esitazioni. Come riportato da Alessandro Geraci per Repubblica Palermo, l’ex portiere ha dichiarato: «La continuità in un contesto come Palermo diventa fondamentale, perché altrimenti si rischia di disfare un lavoro che ha riavvicinato la gente alla squadra. Ripartire da Inzaghi permette di far tesoro degli errori commessi e di costruire qualcosa di importante».
Su Inzaghi il giudizio è netto: «Vuole vincere perché ce l’ha nel Dna. Prima da giocatore e poi da allenatore ha sempre avuto questa mentalità. Con la sua visione del lavoro sono convinto che sarà protagonista, anche in una Serie B che si preannuncia ancora più difficile».
Nel colloquio con Alessandro Geraci per Repubblica Palermo, Amelia è tornato anche sulla sua esperienza in rosanero nella stagione 2008/09, conclusasi dopo appena un anno: «Non mi fu dato nemmeno il tempo di scegliere. Avevo iniziato il ritiro, firmato per cinque anni, stavo comprando casa ed ero molto legato alla piazza. Non la presi bene, ma poi con Zamparini ci siamo ritrovati. Fu una scelta dettata anche da esigenze economiche della società».
Infine un giudizio positivo su Joronen e sulle prospettive del Palermo: «Ha fatto un ottimo campionato ed è una certezza per la categoria. Ha sempre lottato per obiettivi importanti e ha saputo dare sicurezza alla squadra nei momenti più delicati».
La chiusura è una vera investitura per i rosanero: «Con una struttura societaria così, grazie alle persone che lavorano quotidianamente al progetto e con la maturità acquisita negli ultimi anni, il Palermo è in pole position. Lo penso davvero, ha tutte le armi per arrivare in Serie A».
