Kamarat, la rinascita di Cammarata: «Playoff il nostro obiettivo. Spero che il Palermo vada in A»

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A Cammarata, il paese che porta il suo cognome, Fabrizio Cammarata sembra aver trovato qualcosa che va oltre il calcio. L’ex attaccante cresciuto nella Juventus insieme ad Alessandro Del Piero, con una carriera tra Serie A e Serie B con le maglie di Verona, Cagliari, Torino, Pescara e Parma, oggi guida il Kamarat in Eccellenza. Una storia che La Sicilia racconta come un ritorno alle origini, ma anche come una nuova sfida professionale.

Classe 1975, oltre cento gol tra i professionisti, due dei quali segnati con il Verona proprio contro la Juventus. Dopo aver chiuso la carriera da calciatore, Cammarata ha intrapreso quella da allenatore girando il mondo: Russia, Albania, Australia e Dubai. Poi la decisione di tornare in Italia e ripartire da una realtà dilettantistica. La Sicilia sottolinea come la scelta del Kamarat sia stata tutt’altro che casuale.


Arrivato a novembre sulla panchina della formazione agrigentina, Cammarata ha trovato una squadra a metà classifica. In pochi mesi il rendimento è cambiato radicalmente. La Sicilia racconta una striscia impressionante: undici partite con otto vittorie e tre pareggi, risultati che hanno portato il Kamarat fino al terzo posto e riacceso l’entusiasmo della tifoseria.

Un percorso costruito anche grazie a vittorie pesanti contro squadre di primo piano come Licata, Marsala e Sciacca. I tifosi adesso sognano i playoff, ma l’allenatore predica prudenza.

«Stavo aspettando qualche proposta, poi si è fatta avanti questa società. Me ne hanno parlato tutti bene: è una realtà solida e seria, con persone fantastiche come il presidente Traina. Non ho avuto problemi a ripartire dai dilettanti. Non avevo mai allenato in Italia e ho accettato questa scommessa».

Il tecnico attribuisce gran parte del merito alla struttura del club e alla disponibilità dei suoi giocatori.

«Il segreto? Una società organizzata, a cominciare dal presidente Traina. I playoff sono il nostro obiettivo, ma mancano ancora sei partite e dobbiamo pensare a una gara alla volta. Ho ragazzi che rendono tutto più facile».

Il calcio, per Cammarata, resta una passione totale.

«È la mia vita, lo è da quando ero bambino».

Ma l’ex attaccante non nasconde neppure l’ambizione di tornare nel calcio professionistico.

«Sono contento della mia carriera, non parlo mai di rammarico. Però si può sempre fare di più. Se sono tornato in Italia è perché voglio giocarmi una nuova possibilità».

Quando si parla della Sicilia, gli occhi si illuminano. La Sicilia riporta anche il suo pensiero sulle grandi piazze dell’isola.

«Spero che il Palermo salga subito in Serie A, è una piazza importante. E sta facendo bene anche il Catania: sarebbe bellissimo festeggiare due promozioni insieme».

Nel frattempo, a Cammarata – il paese – Fabrizio Cammarata continua a scrivere una storia fatta di ritorni, passione e seconde opportunità. Una storia che La Sicilia racconta come il simbolo di un calcio autentico, costruito giorno dopo giorno sul lavoro e sull’entusiasmo.

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