Addio Nzola, benvenuto Durosinmi. E la rivoluzione offensiva del Pisa è appena iniziata. Come racconta Francesco Paletti sul Corriere dello Sport, la dirigenza nerazzurra ha deciso di intervenire in modo deciso sul reparto avanzato per rilanciare le ambizioni di salvezza, con l’amministratore delegato Giovanni Corrado e il direttore sportivo Davide Vaira pronti a cambiare radicalmente il volto della squadra da qui alla fine del mercato di gennaio.
I numeri spiegano chiaramente le difficoltà: il Pisa è penultimo per gol segnati, appena 13 complessivi e uno solo in casa, ma allo stesso tempo settimo per conclusioni fuori dallo specchio, ultimo per tiri in porta e undicesimo per occasioni create. Una fotografia impietosa che, come sottolinea ancora Francesco Paletti sulle pagine del Corriere dello Sport, racconta di una squadra che arriva alla conclusione ma spreca troppo, più per errori individuali che per limiti strutturali di gioco.
Da qui la scelta di intervenire con decisione. La prima mossa è l’uscita di Nzola, arrivato in prestito dalla Fiorentina e ormai fuori dal progetto tecnico. L’attaccante angolano non si allena più con il gruppo, pagando non solo il rigore e le occasioni fallite contro il Como, ma un rendimento complessivo deludente e alcuni comportamenti che hanno pesato nelle valutazioni del club. Decisivi anche gli errori nelle gare precedenti e l’espulsione a tempo scaduto che gli è costata tre turni di squalifica. Un epilogo che, evidenzia Francesco Paletti sul Corriere dello Sport, ha accelerato una separazione ormai inevitabile.
Al suo posto è già arrivato Durosinmi. Il Pisa ha investito forte sul centravanti nigeriano classe 2001, acquistato dal Viktoria Plzen per una cifra record nella storia del club: dieci milioni di euro più due di bonus, con contratto fino al 2030. Un’operazione di peso, che testimonia la volontà della società di alzare l’asticella. Durosinmi era in tribuna contro il Como e lo sarà anche a Udine, in attesa del visto, ma sarà a disposizione dalla sfida con l’Atalanta.
E il mercato non si fermerà qui. In attacco arriveranno almeno un altro centravanti, un trequartista e una mezzala. Se dovesse partire anche Tramoni, valutato sei milioni e seguito dal Palermo, la lista degli acquisti si allungherà ulteriormente. Intanto, sabato a Udine sarà ancora emergenza: davanti toccherà a Moreo e Tramoni, tra i pochi a salvarsi nel ko con il Como, con Meister unica alternativa. In mediana potrebbe rientrare Vural, ma difficilmente dall’inizio. In difesa, invece, Albiol resterà ai box per circa un mese e mezzo, mentre Calabresi ha smaltito l’influenza ed è pronto a tornare. Un cantiere aperto che, conclude Francesco Paletti sul Corriere dello Sport, segna l’inizio di un mercato destinato a ridisegnare il Pisa.
