Estevez: «Il Barbera mi ricorda gli stadi argentini. Voglio riportare il Palermo dove merita»
Un avvio quasi perfetto, il Palermo in testa alla classifica di Serie B e un ambientamento immediato a oltre undicimila chilometri dalla sua Argentina. Nahuel Estevez si racconta in un’intervista a GianlucaDiMarzio.com, curata da Giovanni Mazzola e Alessandro Mammana, parlando della scelta rosanero, del rapporto con Filippo Inzaghi, del Barbera e del grande obiettivo della Serie A.
Dopo quattro stagioni al Parma, Estevez ha scelto di scendere di categoria per sposare il progetto del Palermo. Una decisione sulla quale hanno inciso sia la società sia il fascino della piazza.
«Mi ha convinto una società forte come il City Football Group, che ha la voglia di portare il Palermo in Serie A – racconta Estevez a Giovanni Mazzola e Alessandro Mammana per GianlucaDiMarzio.com –. Mi ha convinto il progetto, ma anche la piazza, che mi aveva sempre stupito quando venivo a giocare da avversario. Il Barbera mi ricorda un po’ gli stadi argentini: la gente è calda e passionale. L’adattamento qui a Palermo è stato facile perché, sotto questo aspetto, è simile all’Argentina. La città è bellissima, tutti ci hanno dato una grandissima mano e ci hanno fatto sentire subito a casa».
Estevez: «Il pubblico ci dà una spinta enorme»
Il Barbera si è trasformato finora in un autentico punto di forza della squadra di Inzaghi, capace di vincere tutte e cinque le gare casalinghe disputate tra campionato e Coppa Italia.
«Dobbiamo tenercelo stretto. Sappiamo quanto ci aiuta la gente e noi in campo dobbiamo impegnarci, dando tutto per questa maglia. Il pubblico ci dà una spinta enorme e i risultati positivi in casa ne sono la dimostrazione».
«Con Inzaghi ho davvero un bellissimo rapporto»
Primo acquisto del Palermo nella scorsa estate, Estevez ha preso parte finora a tutte le partite: cinque volte entrando dalla panchina e una da titolare. Il centrocampista argentino si è soffermato anche sul rapporto instaurato con Inzaghi.
«Con il mister ho davvero un bellissimo rapporto. Ho sentito quello che ha detto di me e lo ringrazio, perché sentire parlare così di me uno come lui è motivo di orgoglio – spiega il centrocampista nell’intervista a Giovanni Mazzola e Alessandro Mammana per GianlucaDiMarzio.com –. Come dice Inzaghi, siamo una squadra e siamo tutti titolari. Anche i ragazzi che stanno trovando meno spazio si impegnano tantissimo in allenamento. Dico sempre che anche chi sta fuori deve aiutare chi gioca a raggiungere l’obiettivo, perché si vince e si raggiungono i traguardi tutti insieme».
Serie A, Estevez predica calma
L’obiettivo del Palermo è riportare il club in Serie A, categoria che manca dalla stagione 2016-2017. Estevez sa cosa significhi vincere il campionato cadetto, avendo già conquistato una promozione con il Parma.
Nonostante il primo posto, però, invita a non guardare troppo lontano.
«Non dobbiamo guardare troppo avanti, altrimenti viene l’ansia. La Serie B è più equilibrata rispetto alla Serie A e in ogni partita può succedere di tutto. Ci saranno momenti belli e altri in cui soffriremo. Se affronteremo tutto insieme, potremo fare grandi cose».
Fondamentale sarà la forza dello spogliatoio:
«L’atmosfera nello spogliatoio è positiva. Siamo partiti bene, ma conta come si finisce il campionato. Sappiamo che è dura. Captiamo l’entusiasmo della gente e lo vediamo sia per strada sia allo stadio, ma dobbiamo ragionare partita dopo partita, perché questo campionato non è affatto semplice».
Da Dybala, Pastore e Vazquez al sogno di lasciare il segno
Estevez è il 29° calciatore argentino nella storia del Palermo. Prima di lui alcuni connazionali hanno lasciato un’impronta importante in rosanero, tra cui Paulo Dybala, Javier Pastore e Franco Vazquez.
Il centrocampista non cerca paragoni, ma confessa a Giovanni Mazzola e Alessandro Mammana per GianlucaDiMarzio.com quale traccia vorrebbe lasciare:
«Loro sono straordinari, io sono più un giocatore di squadra. Mi piacerebbe raggiungere l’obiettivo Serie A, riportare il Palermo dove merita e sentirmi parte di un pezzettino della grande storia di questo club».
«Parma? Mi piacerebbe tornarci da avversario in Serie A»
Nel cuore di Estevez rimane anche Parma, città nella quale ha trascorso quattro anni e dove è nato suo figlio. Il sogno è quello di poterci tornare con la maglia del Palermo, questa volta da avversario e nella massima categoria.
«Ho una grande stima per Parma, anche mio figlio è nato lì e sono stati quattro anni molto belli. Ho bellissimi ricordi e mi piacerebbe tornarci per giocare contro in Serie A».
Un desiderio che passa necessariamente dal percorso del Palermo. Estevez, però, mantiene la stessa linea indicata durante tutta l’intervista: niente corse in avanti, ma un passo alla volta per provare a riportare i rosanero dove, secondo l’argentino, meritano di stare.
