Giornale di Sicilia: “Euro 2032, oggi i dossier alla Uefa. Barbera da 38 mila posti: ecco quanto può incassare il nuovo stadio”

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Euro 2032, arrivano i giorni decisivi per il futuro del Renzo Barbera. Oggi la Figc trasmetterà alla Uefa tutti i dossier relativi agli stadi ritenuti idonei ai requisiti previsti dal “Bid Dossier” per ospitare le partite degli Europei che l’Italia organizzerà insieme alla Turchia. Palermo guarda con particolare attenzione al passaggio, mentre emergono nuovi dettagli del Piano economico finanziario relativo al progetto del nuovo impianto.

Come riporta il Giornale di Sicilia, durante il Consiglio federale il presidente Malagò ha fatto il punto sul processo di individuazione delle città destinate a ospitare Euro 2032. Una volta ricevuta la documentazione, la Uefa procederà alle verifiche di conformità. Successivamente toccherà alla Federazione individuare le cinque sedi italiane.


Barbera, investimento da 330 milioni

Per il Renzo Barbera il Piano economico finanziario prevede un investimento complessivo di 330 milioni di euro, una parte dei quali di derivazione pubblica.

Il Giornale di Sicilia entra nel dettaglio del modello economico elaborato per l’impianto, che non riguarda soltanto la realizzazione dello stadio ma anche il suo futuro utilizzo e la capacità di generare ricavi.

Il primo dato riguarda la capienza: 38.152 posti complessivi, dei quali 37.996 considerati effettivamente vendibili. L’affluenza media prevista è di 30.418 spettatori per partita, pari a circa l’80% della capacità commercializzabile.

La previsione viene collegata a due elementi. Il primo è l’effetto prodotto dal nuovo stadio, che secondo le ipotesi del Pef potrebbe incrementare l’affluenza del 51%. Il secondo riguarda la categoria nella quale milita il Palermo: il passaggio dalla Serie B alla Serie A viene associato a una crescita della domanda compresa tra il 30 e il 50%.

Dai 7 mila euro dei pitch box ai 360 delle curve

Il progetto prevede una forte differenziazione dei prezzi. Per una stagione vengono indicati 7 mila euro per un pitch box, 6.300 euro per il pitch club west e 5.600 euro per il tunnel club, tutti settori esclusivi collocati a bordo campo.

Nelle zone ordinarie dell’impianto, invece, si passa dai 660 euro previsti per un abbonamento nel settore west lower premium fino ai 360 euro delle curve.

Per le singole partite, secondo quanto riportato dal Giornale di Sicilia, il Pef ipotizza prezzi compresi tra 785 e 30 euro, variabili in base alla categoria del posto e all’incontro.

Cibo e bevande, ricavi stimati in 3,3 milioni

Una componente significativa del modello riguarda anche il food & beverage. La previsione è di 3,3 milioni di euro di ricavi complessivi, ipotizzando che il 60% degli spettatori effettui almeno un acquisto.

La spesa media cambia in funzione del settore: 15 euro nell’hospitality, 12 euro nelle aree premium e 7 euro per il pubblico ordinario.

Lo stadio, dunque, viene immaginato non soltanto come luogo nel quale assistere alla partita, ma come una struttura capace di produrre ricavi attraverso diversi servizi collegati all’evento.

Quattro concerti all’anno al Barbera

Un altro capitolo riguarda l’utilizzo dell’impianto per i concerti. Il Piano economico finanziario non prende come riferimento la media dei grandi stadi italiani, quantificata in circa 17 eventi all’anno.

Per Palermo viene utilizzata una previsione più prudente: quattro concerti all’anno, anche sulla base del confronto con Messina, ritenuta maggiormente rappresentativa del mercato siciliano.

Il modello considera complessivamente 40 mila spettatori, con la metà del pubblico potenzialmente interessata all’acquisto di cibo e bevande e una spesa media netta di quattro euro. Il ricavo annuale previsto per questa attività è di 820 mila euro.

Manutenzione, 65 milioni durante la concessione

Il Giornale di Sicilia si sofferma inoltre sulle spese necessarie per conservare nel tempo gli standard del nuovo Barbera.

Il Pef prevede circa 6,6 milioni di euro ogni otto anni destinati agli interventi di manutenzione straordinaria e ammodernamento. Considerando l’intero periodo della concessione, la spesa complessiva viene quantificata in circa 65 milioni di euro.

Nei conti rientrano anche le coperture assicurative. La polizza contro gli eventi catastrofali viene stimata in circa 60 mila euro all’anno, mentre l’impatto complessivo indicato arriva a circa 14,7 milioni, a cui si aggiungono le garanzie richieste durante i lavori e successivamente al collaudo.

Numeri che fotografano la dimensione economica del progetto mentre entra nel vivo il percorso istituzionale verso Euro 2032. Oggi i dossier passeranno dalla Figc alla Uefa: dopo le verifiche di conformità arriverà poi il momento della scelta delle cinque città italiane chiamate a ospitare gli Europei.