Manchester City, Soriano rompe il silenzio: «Faremo appello, combatteremo fino alla fine per vincere il caso»
Ferran Soriano rompe il silenzio dopo la decisione sfavorevole al Manchester City. L’amministratore delegato del club inglese ha inviato un videomessaggio al personale e ai giocatori per spiegare la posizione della società, anticipando una battaglia legale destinata a proseguire con l’appello.
«Voglio condividere alcune informazioni riguardo al procedimento disciplinare tra il Manchester City e la Commissione. È stato pubblicato un documento con un’opinione della Commissione negativa per i nostri interessi. Voglio spiegare esattamente cos’è, quali saranno i prossimi passi e come continueremo a difendere il club per essere finalmente scagionati in questo processo», ha spiegato Ferran Soriano.
Il CEO del City ha quindi ribadito la linea difensiva della società, contestando alla radice la ricostruzione accusatoria.
«È passato così tanto tempo che è importante ricordare che tutto il caso della Premier League è basato su una sola falsa accusa: che il denaro personale dei proprietari sia stato in qualche modo e segretamente immesso nel club attraverso alcuni sponsor di Abu Dhabi. Questo non è vero».
Soriano: «Abbiamo fornito prove inconfutabili»
Manchester City CEO Ferran Soriano sends a message to staff and players following the guilty verdict in a leaked video. pic.twitter.com/FGKRkFQaeZ
— Sky Sports News (@SkySportsNews) September 29, 2026
Soriano sostiene che il Manchester City abbia presentato alla Commissione elementi sufficienti a dimostrare la propria posizione.
«Alla Commissione sono state fornite prove inconfutabili che dimostrano che questo non poteva accadere e che non è accaduto. Ci sono documenti bancari, trasferimenti di denaro, testimoni e tutto ciò che è necessario per dimostrare categoricamente che il denaro non proveniva dal proprietario».
Il dirigente ha attaccato duramente le conclusioni raggiunte dalla Commissione: «Sorprendentemente per noi e per i nostri legali, dopo quasi due anni la Commissione ha scritto un’opinione che sostiene la teoria della Premier League. Per farlo, l’opinione ha dovuto ignorare le ampie prove fornite dal club per raggiungere una conclusione che è chiaramente sbagliata».
«Faremo appello»
Il passaggio più importante riguarda adesso il futuro del procedimento. Soriano ha confermato che il Manchester City impugnerà la decisione.
«I nostri legali presenteranno ora un appello che spiegherà come l’opinione contenga chiari errori materiali di diritto, di principio e di fatto e come non sia sicura».
Il CEO ha ricordato anche quanto avvenuto nel 2020: «Ricordate che siamo già stati qui. Nel 2020 siamo stati giudicati erroneamente anche su molte delle stesse questioni. Abbiamo fatto appello davanti a un organismo indipendente, il CAS, e abbiamo vinto».
Da qui la promessa di proseguire senza arretrare: «Ora saremo implacabili nel nostro lavoro. Ci concentreremo sul processo di appello indipendente e su tutte le altre vie legali disponibili per vincere il caso».
«Proteggeremo il Manchester City»
Soriano ha annunciato inoltre che il club intende tutelarsi anche nei confronti di eventuali soggetti che, secondo la società, dovessero procurargli dei danni.
«Prenderemo tutte le azioni necessarie per proteggere il club e cercare un risarcimento da qualsiasi parte tenti di danneggiarlo, ora e in futuro».
Infine, il messaggio rivolto direttamente a dipendenti e giocatori: «So che tutto questo può rappresentare una distrazione, ma per favore rimanete concentrati sul nostro lavoro e prendetevi cura della nostra famiglia allargata, come sempre».
Soriano ha chiuso mostrando fiducia sull’esito della battaglia: «Presto guarderemo indietro a tutto questo e lo riconosceremo come un altro momento della nostra storia in cui abbiamo combattuto contro le avversità e abbiamo vinto insieme».
Il Manchester City, dunque, prepara l’appello e attraverso il suo amministratore delegato ribadisce pubblicamente la propria linea: il club contesta la decisione e intende utilizzare le vie legali a disposizione per provare a ribaltarla.
