Gazzetta dello Sport: “Manchester City, gli altri 19 club valutano la richiesta danni: il caso può travolgere la Premier”

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Il caso Manchester City potrebbe produrre conseguenze ben oltre l’eventuale sanzione sportiva. Mentre il presidente Khaldoon Al Mubarak prova a rassicurare i tifosi ribadendo che il procedimento non è ancora concluso e che il club intende dimostrare la propria innocenza, si apre infatti un altro fronte: gli altri 19 club della Premier League starebbero valutando se e come chiedere un risarcimento al City qualora la colpevolezza venisse confermata anche nell’ultimo grado di giudizio.

Come scrive Davide Chinellato sulla Gazzetta dello Sport, il procedimento resta ancora aperto nonostante le indiscrezioni su un verdetto di colpevolezza per quasi tutte le 115 contestazioni relative a presunte irregolarità finanziarie. Il City ha già manifestato l’intenzione di presentare appello.


Al Mubarak: «Niente è cambiato»

Il presidente del Manchester City ha scelto una lettera aperta pubblicata sul sito ufficiale per rivolgersi direttamente ai sostenitori:

«Niente è cambiato».

Al Mubarak ha quindi ribadito la posizione del club:

«Il procedimento della Premier League è ancora ben lontano dalla sua conclusione e la nostra intenzione, quello di cui siamo convinti, è dimostrare l’innocenza del club».

La vicenda, dunque, è ancora lontana da una conclusione definitiva. Anche le eventuali conseguenze sportive restano da stabilire.

Gli altri 19 club valutano la richiesta danni

Secondo quanto riferisce Davide Chinellato sulla Gazzetta dello Sport, uno degli scenari più delicati riguarda proprio le altre società della Premier League.

I 19 club starebbero valutando la possibilità di avanzare richieste di risarcimento nei confronti del Manchester City nel caso in cui le contestazioni venissero definitivamente confermate.

Esiste già un precedente significativo. A giugno un tribunale ha stabilito un risarcimento dell’equivalente di 40,6 milioni di euro dall’Everton al Burnley per i danni collegati alla retrocessione del 2022.

La posizione del Burnley è che la violazione delle Profitability and Sustainability Rules da parte dell’Everton abbia garantito ai Toffees un vantaggio sportivo determinante nella lotta per non retrocedere.

L’Everton ha presentato appello e il caso sarà nuovamente giudicato a gennaio. L’esito potrebbe assumere un peso importante anche per eventuali future azioni contro il Manchester City.

Dalla multa all’espulsione dalla Premier

Resta poi aperto il capitolo delle eventuali sanzioni.

Come ricostruisce Davide Chinellato sulla Gazzetta dello Sport, il verdetto di colpevolezza di cui si parla non è stato ancora pubblicato ufficialmente. Né il panel indipendente che ha esaminato il caso né la Premier League hanno commentato le indiscrezioni.

Lo stesso panel deve inoltre stabilire l’eventuale punizione.

Le possibilità indicate vanno dalla multa fino all’espulsione dalla Premier League, passando per una consistente penalizzazione di punti che potrebbe avere come conseguenza una retrocessione maturata sul campo.

L’eventuale categoria nella quale il City dovrebbe ripartire in caso di espulsione, invece, non potrebbe essere stabilita dallo stesso panel.

Il problema dei tempi

L’altro grande interrogativo riguarda la durata del procedimento. Le contestazioni riguardano anche presunte irregolarità finanziarie comprese tra il 2009 e il 2018, mentre il panel stava esaminando la documentazione dal 6 dicembre 2024.

L’appello annunciato dal Manchester City è destinato ad allungare ulteriormente i tempi.

Secondo la ricostruzione della Gazzetta dello Sport, appare difficile arrivare a un verdetto definitivo prima della conclusione della stagione. Questo significa che il campionato proseguirà mentre resta ancora aperta una vicenda potenzialmente in grado di incidere sui suoi risultati e di generare successivi contenziosi.

Al Mubarak, intanto, invita il mondo City a concentrarsi anche sul campo:

«Dopo la sosta giocheremo ad Anfield, poi ospiteremo il Psg in Champions League all’Etihad: saranno momenti che ci daranno la possibilità di celebrare la forza della famiglia del Manchester City».

Il procedimento resta dunque aperto e qualsiasi sanzione definitiva dipenderà dai passaggi ancora da completare e dall’eventuale appello. Ma oltre alla giustizia sportiva si profila già un possibile secondo fronte: quello delle richieste di risarcimento degli altri club della Premier League.