Gazzetta dello Sport: “Manchester City colpevole, ora cosa succede? Dalla penalizzazione all’espulsione dalla Premier: tutti gli scenari”

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La domanda, adesso, è una sola: cosa succederà al Manchester City? Il club inglese è stato ufficialmente riconosciuto colpevole di quasi tutte le accuse relative alle irregolarità finanziarie contestate, ma resta ancora da stabilire quale sarà la punizione. Un passaggio che potrebbe richiedere mesi e arrivare soltanto dopo l’appello già annunciato dalla società.

Come ricostruisce la Gazzetta dello Sport, la Premier League ha pubblicato un comunicato nel quale vengono dettagliate le condotte per cui la Commissione indipendente ha ritenuto responsabile il club dello sceicco Mansour. Le contestazioni riguardano il periodo compreso tra il 2009 e il 2018 e comprendono sponsorizzazioni gonfiate, contratti paralleli per allenatori e giocatori attraverso società di comodo e bilanci ritoccati presentati alla Premier League e all’Uefa.


Il Manchester City ha già annunciato la volontà di presentare appello e avrà tempo fino a venerdì per farlo.

Le possibili sanzioni

Il punto centrale riguarda adesso la punizione. La Gazzetta dello Sport riporta quanto precisato dalla Premier League: «Ora che le accuse sono state dimostrate, il problema della punizione verrà risolto separatamente e in una successiva udienza davanti alla Commissione indipendente. A norma di regolamento, quell’udienza rimarrà segreta e confidenziale fino a quando non ne verrà permessa la pubblicazione».

La Commissione dispone di un ampio margine nella scelta delle sanzioni. Gli scenari indicati vanno da una multa fino all’espulsione dalla Premier League.

Tra questi due estremi vengono contemplate diverse possibilità: una penalizzazione in classifica, che potrebbe essere più o meno pesante, la possibile revoca dei trofei conquistati nelle stagioni interessate dalle irregolarità e persino l’eventualità che lo sceicco Mansour e l’Abu Dhabi United Group siano costretti a vendere il club.

Nel periodo contestato, dal 2009-10 al 2017-18, il Manchester City ha conquistato, tra gli altri trofei, tre titoli di Premier League.

«Ora che abbiamo la decisione della commissione, il nostro impegno è quello di muoverci in fretta nella parte restante del processo, per dare certezze alla lega, ai nostri club e ai tifosi», ha dichiarato l’amministratore delegato della Premier League Richard Masters, nelle parole riportate dalla Gazzetta dello Sport.

L’Uefa resta alla finestra

Al momento le conseguenze restano circoscritte al procedimento inglese. Secondo quanto riferisce la Gazzetta dello Sport, l’Uefa non interverrà sulla partecipazione del Manchester City alla Champions League 2026-27. E, qualora conquistasse sul campo la qualificazione, il club potrebbe partecipare anche all’edizione successiva.

Ben più pesante è invece il quadro che emerge dalle motivazioni della Commissione indipendente.

Nelle quaranta pagine rese pubbliche, con alcune parti omesse per ragioni di riservatezza, viene ricostruito il procedimento sviluppatosi attraverso 34 giorni di dibattimento tra settembre e dicembre 2024.

Secondo le motivazioni, la Commissione non avrebbe ritenuto credibile una parte significativa dei testimoni presentati dal Manchester City.

City colpevole su tutte le 80 accuse finanziarie

La ricostruzione riguarda oltre un miliardo di euro che, secondo la decisione, sarebbero entrati nei bilanci attraverso sponsorizzazioni che nascondevano contributi della proprietà, società utilizzate per acquistare i diritti d’immagine dei calciatori e contratti paralleli destinati agli allenatori.

Tra i casi ricordati c’è quello di Roberto Mancini, già emerso nelle indiscrezioni pubblicate da Der Spiegel nel 2018.

La Commissione, secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, ha scritto che «con la sua condotta, il club ha mostrato il chiaro intento di aggirare le regole della Premier».

Delle 115 accuse complessive, il Manchester City è stato riconosciuto colpevole di tutte le 80 riguardanti le irregolarità finanziarie commesse nelle nove stagioni prese in esame.

Adesso comincia un’altra fase della vicenda. Prima l’appello annunciato dal City, poi la definizione delle eventuali sanzioni. Dalla multa alla penalizzazione fino agli scenari più pesanti, la decisione finale può avere conseguenze profonde sul club e sulla storia recente della Premier League.