Corriere dello Sport: “Palermo, ottobre è ancora il mese di Ceccaroni: Inzaghi si affida alla sua esperienza”

Palermo Juve Stabia 1-0 (34) ceccaroni

Ottobre torna a essere un mese significativo per Pietro Ceccaroni e per la sua esperienza con la maglia del Palermo. Un periodo che, due anni fa, rappresentò un vero punto di svolta per il difensore ligure e che oggi lo vede ancora in prima fila nelle gerarchie di Filippo Inzaghi, nonostante una concorrenza decisamente più agguerrita.

Come ricorda Antonio La Rosa sul Corriere dello Sport, Ceccaroni arrivò a Palermo nell’estate del 2023 e, due anni fa, inizialmente non era in cima alle gerarchie. Proprio durante una sosta di ottobre arrivò però la svolta: l’assenza di Lund, impegnato con la propria Nazionale, portò il classe 1995 a essere provato come terzino sinistro nella difesa a quattro.


Quella che sembrava una soluzione temporanea diventò una scelta utilizzata con continuità alla ripresa del campionato. Da quel momento Ceccaroni riuscì a conquistare spazio e a diventare nuovamente un punto fermo del Palermo.

La duttilità, l’arma in più di Ceccaroni

Un ruolo importante nel percorso del difensore lo ha avuto la sua capacità di adattarsi a differenti sistemi tattici. Antonio La Rosa sul Corriere dello Sport evidenzia come Ceccaroni sia stato utilizzato prima da terzino sinistro, successivamente da centrale in una linea a quattro e infine da braccetto mancino quando il sistema di riferimento è diventato il 3-4-2-1.

Proprio in quest’ultima posizione è stato impiegato con continuità da Filippo Inzaghi nella scorsa stagione. Con il successivo passaggio al 4-2-3-1, adottato fin dall’inizio del ritiro estivo, Ceccaroni ha conservato un ruolo centrale nelle scelte dell’allenatore.

Rispetto allo scorso campionato, tuttavia, qualcosa è cambiato. La concorrenza all’interno del reparto difensivo è aumentata e Inzaghi, che sul mercato ha voluto avere alternative di livello in ogni zona del campo, ha insistito per l’arrivo di Barba, centrale mancino esperto e affidabile.

Ceccaroni-Barba, concorrenza per una maglia

Il posto, dunque, non è più assicurato. La dimostrazione è arrivata ad Avellino, quando Barba è stato schierato dal primo minuto. Ceccaroni dovrà continuare a conquistarsi la maglia da titolare all’interno di un reparto diventato più competitivo.

Nel ballottaggio con l’ex Benevento, però, secondo Antonio La Rosa sul Corriere dello Sport, al momento il favorito resta Ceccaroni. Inzaghi continua ad avere bisogno della sua esperienza e soprattutto della sua duttilità.

Non sembra incidere neppure la situazione contrattuale: il difensore ha il contratto in scadenza al termine della stagione, una circostanza che non sta condizionando le valutazioni del tecnico, a sua volta in scadenza.

Anche il gol tra le qualità del difensore

C’è poi un’altra caratteristica che gioca a favore del trentenne: la capacità di rendersi pericoloso nell’area avversaria. Nella scorsa stagione Ceccaroni ha realizzato tre reti, eguagliando il proprio record personale in Serie B stabilito con il Venezia nel 2020-21.

Il passaggio alla difesa a quattro impone inevitabilmente maggiore attenzione nelle proiezioni offensive, ma la sua pericolosità sui calci piazzati resta una risorsa.

Ancora a secco in questa stagione, Ceccaroni continua quindi a rappresentare un elemento importante nello scacchiere di Inzaghi. E come sottolinea Antonio La Rosa sul Corriere dello Sport, anche con una concorrenza cresciuta sensibilmente, il difensore rimane per il momento in prima fila nel ballottaggio con Barba.