Gazzetta dello Sport: “Roberto Carlos choc: «Ho perso il 99% di oltre 160 milioni guadagnati con il calcio»”

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Una carriera costellata di trionfi, dal Real Madrid alla Nazionale brasiliana, e un patrimonio accumulato grazie a una vita trascorsa ai massimi livelli del calcio mondiale. Poi la scoperta che ha cambiato tutto. Roberto Carlos racconta di aver perso il 99% di quanto guadagnato durante la propria carriera, chiamando in causa persone alle quali aveva affidato la gestione dei propri interessi.

Come racconta Alessandra Gozzini sulla Gazzetta dello Sport, l’ex fuoriclasse brasiliano ha deciso di rendere pubblica la propria vicenda durante il Portugal Football Summit, trasformandola anche in un messaggio rivolto alle nuove generazioni.


Roberto Carlos: «Ho capito di aver perso tutta la mia storia»

Quattro campionati spagnoli e tre Champions League conquistati con il Real Madrid, oltre al Mondiale vinto con il Brasile nel 2002. I trofei sono rimasti, mentre dal punto di vista economico Roberto Carlos racconta di aver subito perdite enormi.

«Giovedì sono andato a letto a mezzanotte e venerdì ho ricevuto una pila di documenti di cui ignoravo l’esistenza. È stato allora che ho capito di aver perso tutta la mia storia».

Poi la spiegazione:

«Ho avuto problemi con persone che mi hanno svuotato il conto in banca. Il mio ex agente e la mia famiglia: ecco perché ho perso il 99% di tutto ciò che avevo guadagnato con il calcio».

Secondo quanto riferisce Alessandra Gozzini sulla Gazzetta dello Sport, la quasi totalità dei guadagni accumulati dall’ex terzino nel corso della carriera viene stimata in oltre 160 milioni di euro.

L’appello ai giovani: «Non fate i miei stessi errori»

Roberto Carlos ha scelto di raccontare la propria esperienza anche per mettere in guardia i calciatori più giovani.

«Ho commesso degli errori e, pertanto, chiedo ai più piccoli di non fare lo stesso. Ho sempre pensato ai piani futuri dopo la mia carriera da giocatore».

L’ex campione brasiliano ha spiegato l’importanza di prepararsi anche alla vita successiva al ritiro:

«Si tratta di costruire una storia come giocatore e sfruttare la propria immagine. Quando ho deciso di lasciare il calcio, avevo già il patentino di direttore sportivo e lavoravo con molti marchi».

Dall’Inter alla leggenda con il Real Madrid

Come ricorda Alessandra Gozzini sulla Gazzetta dello Sport, fu l’Inter a portare Roberto Carlos in Europa. La sua esperienza nerazzurra durò una sola stagione, la 1995-96, conclusa dalla squadra al settimo posto dopo gli avvicendamenti in panchina tra Bianchi, Suarez e Hodgson.

Roberto Carlos chiuse l’esperienza italiana con 31 presenze e 7 gol, prima di chiedere la cessione e trasferirsi al Real Madrid. In Spagna sarebbe diventato uno dei terzini più rappresentativi della storia del calcio, costruendo una bacheca ricchissima di trofei.

Dopo Madrid sarebbero arrivate le esperienze con Fenerbahçe, Corinthians, Anzhi e Delhi Dynamos. Successivamente Roberto Carlos ha intrapreso anche la carriera da allenatore, passando tra Turchia, Qatar e India.

Le difficoltà fuori dal campo

La vicenda economica si inserisce in un periodo personale già complesso. Alessandra Gozzini sulla Gazzetta dello Sport ricorda come nel gennaio 2025 alcune indiscrezioni raccontassero di un Roberto Carlos trasferitosi temporaneamente nel centro sportivo del Real Madrid dopo l’avvio delle pratiche di divorzio.

Una vita fuori dal campo molto articolata per l’ex campione brasiliano, padre di undici figli.

Oggi Roberto Carlos continua a essere legato al Real Madrid nel ruolo di ambassador, ma ha scelto di raccontare pubblicamente anche il lato più difficile della propria storia. Il messaggio rivolto ai giovani è chiaro: il successo sportivo e i grandi guadagni non bastano, se non vengono accompagnati da attenzione e consapevolezza nella gestione della propria carriera e del proprio futuro.