Tuttosport: “Ravanelli: «Il sogno è riportare la Sampdoria in Serie A. Pohjanpalo? Se sbagli…»”
Tra i volti nuovi della Sampdoria c’è Luca Ravanelli, difensore reduce dall’ennesima promozione in Serie B e deciso a mettere la propria esperienza al servizio dei blucerchiati. Nell’intervista concessa a Tuttosport, il centrale ripercorre il proprio percorso, racconta le prime impressioni a Genova e fissa l’obiettivo della stagione.
Come sono stati questi primi giorni alla Sampdoria?
«Le sensazioni sono molto positive. Ho trovato un gruppo con grande voglia di lavorare e una squadra che sta costruendo una buona intesa in campo. Siamo solo all’inizio, ma ci sono basi importanti su cui lavorare».
Nel corso dell’intervista a Tuttosport, Ravanelli sottolinea come le quattro promozioni conquistate nelle ultime cinque stagioni rappresentino un bagaglio prezioso, ma senza attribuirsene il merito esclusivo.
Si sente addosso il peso di essere uno specialista delle promozioni?
«Sono felice per quanto ho vissuto negli ultimi anni, ma quei risultati sono arrivati grazie a squadre forti e a gruppi eccezionali. Nessuno vince un campionato da solo».
Qual è il segreto per conquistare la Serie A attraverso la Serie B?
«È un campionato molto difficile. Bisogna lottare su ogni pallone, avere fame, affrontare campi complicati e contare su un gruppo unito, capace di superare i momenti più difficili».
Come evidenzia ancora Tuttosport, il difensore vede nella Sampdoria una squadra con margini di crescita e una forte voglia di riscatto.
La Sampdoria può lottare per il vertice?
«Ho trovato un gruppo compatto. Chi è rimasto vuole riscattarsi, mentre i nuovi arrivati hanno tanta voglia di fare bene. Pensiamo prima di tutto a costruire qualcosa di importante».
Conosceva già qualcuno della rosa?
«Sì, ho già giocato con Bellemo e Girelli. Inoltre conosco bene Depaoli, che come me è trentino».
Nel corso dell’intervista rilasciata a Tuttosport, Ravanelli parla anche del nuovo allenatore Bernardo Corradi.
Che impressione le ha fatto Corradi?
«Molto positiva. Ha idee chiare e tanta passione. Tocca a noi recepire il prima possibile ciò che ci chiede e accompagnarlo in questa nuova esperienza».
E Attilio Lombardo?
«È una persona straordinaria. Mi ha fatto sentire subito a mio agio e rappresenta un valore aggiunto per tutto il gruppo».
Come procede il suo recupero fisico?
«Sto seguendo un lavoro specifico per arrivare all’inizio del campionato nelle migliori condizioni, senza sovraccarichi. L’obiettivo è essere pronto quando inizieranno le partite che contano».
La difesa blucerchiata potrebbe puntare sulla coppia con Viti, ma il centrale preferisce allargare il discorso.
Come vede il reparto difensivo?
«Conosco Viti e conosco Ferrari. Abbiamo diversi giocatori di valore. L’importante sarà trovare gli automatismi giusti e cercare di subire meno gol possibile».
Nel corso della lunga chiacchierata con Tuttosport, Ravanelli indica anche gli attaccanti che ritiene più complicati da affrontare.
Quali sono gli avversari più difficili da marcare in Serie B?
«Pittarello e Moreo sono molto fisici e non mollano mai. Pohjanpalo, invece, magari partecipa meno al gioco, ma appena gli concedi qualcosa riesce subito a punirti».
Che consiglio ha dato a Lauritsen?
«Parliamo un po’ in inglese. Gli ho detto semplicemente di fare gol oppure di far segnare i compagni. Al resto penseremo noi difensori».
C’è attesa anche per Lorenzo Insigne.
«Non mi sono ancora allenato con lui, ma non vedo l’ora. È un grande giocatore e una persona splendida».
Infine, il difensore si sofferma sull’entusiasmo della piazza e sul rapporto con la dirigenza.
Che effetto le fa trovare oltre 16 mila abbonati?
«Sono felicissimo di essere qui. Da avversario vivere l’atmosfera di Marassi era sempre speciale, proprio come succedeva quando giocavo a Genova o a Palermo. Adesso sarà emozionante farlo con questa maglia ogni due settimane».
Che rapporto avete con Fredberg e Branco?
«Sono molto presenti al campo e mi hanno fatto sentire fin dal primo momento la loro fiducia. Noi, però, dobbiamo guardare avanti e non pensare alle delusioni del passato».
Il sogno resta la Serie A?
«Assolutamente sì. È sempre stato il mio sogno e spero di riuscire a realizzarlo con la Sampdoria».
