Repubblica: “Prova di forza a Empoli. Il Palermo vince 4 a 2 e conserva il primo posto”

avellino palermo 1-1 (40)

Il Palermo vince, convince e conferma la propria superiorità. Il successo per 4-2 sul campo dell’Empoli racconta una partita dominata dai rosanero, capaci di costruire una quantità impressionante di occasioni e di reagire con carattere anche dopo essere passati in svantaggio. Una vittoria che permette alla formazione di Filippo Inzaghi di mantenere il primo posto in classifica e rafforzare ulteriormente le proprie certezze.

Come sottolinea Massimo Norrito su Repubblica Palermo, sarebbe stato difficile accettare un risultato diverso dalla vittoria per quanto visto sul terreno di gioco. I rosanero hanno controllato a lungo la sfida, trovandosi davanti un Empoli spesso in difficoltà, tenuto in partita da due calci di rigore e dalle numerose occasioni non concretizzate dagli avversari.


Il 4-2 finale fotografa soltanto in parte la superiorità della squadra siciliana, che avrebbe potuto chiudere la partita con un margine ancora più ampio.

Primo tempo incredibile: 23 tiri e nessun gol

La prima frazione del Palermo è stata caratterizzata da un dominio pressoché totale. Dopo la traversa colpita da Popov nelle battute iniziali, l’Empoli ha faticato a contenere le iniziative offensive dei rosanero.

La formazione di Inzaghi ha creato almeno una decina di occasioni, colpendo un palo e una traversa e costringendo il portiere Seghetti a numerosi interventi decisivi.

Come racconta Massimo Norrito su Repubblica Palermo, tra i protagonisti del primo tempo figura Vavassori, particolarmente pericoloso con le sue accelerazioni.

Al 20′ l’esterno rosanero ha colpito il palo dopo una deviazione di Seghetti, sugli sviluppi di un lancio di Segre. Al 44′, invece, è arrivata una traversa con una conclusione dal centro dell’area.

Anche Palumbo ha messo ripetutamente in difficoltà la retroguardia toscana, costruendo occasioni per i compagni e sfiorando personalmente il vantaggio al 10′ e al 21′. In entrambe le circostanze Seghetti ha risposto con interventi importanti.

Alle opportunità dei due trequartisti si sono aggiunte quelle di Pohjanpalo, Johnsen e Bani.

Il dato più significativo resta quello delle conclusioni: 23 tiri in 46 minuti senza riuscire a segnare. Una statistica che rende evidente quanto il pareggio all’intervallo fosse distante da ciò che il Palermo aveva prodotto sul campo.

Saporiti segna, il Palermo reagisce da grande squadra

La ripresa sembrava destinata a trasformarsi in una beffa per la capolista. Un fallo di mano di Ceccaroni ha infatti portato al calcio di rigore trasformato da Saporiti, consentendo all’Empoli di passare in vantaggio.

Un episodio che avrebbe potuto compromettere la partita, ma che ha invece provocato una reazione immediata della squadra rosanero.

Secondo Massimo Norrito su Repubblica Palermo, è proprio in questo momento che il Palermo ha dimostrato la propria forza rispetto a molte delle avversarie del campionato di Serie B.

La formazione di Inzaghi non ha perso lucidità e ha continuato ad attaccare con la stessa intensità mostrata nella prima frazione.

Al 12′ della ripresa Johnsen ha colpito un altro palo, dopo una deviazione di Seghetti. Sulla successiva azione è arrivato il pareggio firmato da Pohjanpalo, bravo a depositare il pallone in rete su assist rasoterra di Bani.

Palumbo e Johnsen completano la rimonta

Il gol del pareggio ha dato ulteriore slancio al Palermo, che nel giro di pochi minuti ha ribaltato completamente la situazione.

Otto minuti dopo la rete di Pohjanpalo è arrivato il sorpasso firmato da Antonio Palumbo, protagonista di una prestazione di grande qualità.

Un episodio particolarmente curioso, perché il centrocampista ha trovato il gol proprio mentre Inzaghi si preparava a sostituirlo con Hernani.

La terza rete è stata invece realizzata da Johnsen, che dopo numerose occasioni mancate è riuscito finalmente a superare Seghetti con un diagonale su assist dello stesso Palumbo.

Al 24′ della ripresa il Palermo conduceva dunque per 3-1, con una rimonta costruita attraverso tre reti realizzate in poco più di dieci minuti.

Il rigore ripetuto riapre la partita, poi Cassandro chiude i conti

Quando la sfida sembrava ormai indirizzata, l’Empoli è riuscito a tornare in partita grazie a un secondo calcio di rigore.

Shpendi ha conquistato il tiro dal dischetto in seguito a un contatto con Ranocchia. Fortin è riuscito a respingere la prima conclusione, ma il VAR ha disposto la ripetizione del rigore.

Sul secondo tentativo Popov ha battuto il portiere rosanero, riportando il risultato sul 2-3.

A quel punto Inzaghi ha deciso di intervenire con quattro sostituzioni, mostrando tutta la profondità della rosa a sua disposizione.

Sono usciti Ranocchia, Segre, Pohjanpalo e Palumbo, lasciando spazio a Estevez, Hernani, Gabrielloni e Mazzitelli.

Come evidenzia Massimo Norrito su Repubblica Palermo, la possibilità di inserire calciatori di questo livello rappresenta uno dei principali punti di forza della formazione siciliana. Giocatori che, secondo l’analisi del quotidiano, potrebbero essere titolari in qualsiasi altra squadra del campionato cadetto.

La risposta del Palermo è arrivata anche sul piano del risultato. Al 43′ della ripresa Cassandro ha realizzato la sua prima rete in maglia rosanero, fissando il punteggio sul definitivo 4-2.

Palermo sempre primo, Inzaghi trova nuove certezze

Il successo del Castellani conferma le ambizioni della formazione rosanero. La squadra di Inzaghi ha dimostrato di poter imporre il proprio gioco con continuità, creando occasioni in serie e reagendo anche agli episodi sfavorevoli.

Resta qualche rimpianto per le numerose opportunità non sfruttate, ma la prestazione complessiva offre indicazioni estremamente positive.

Il Palermo torna da Empoli con tre punti pesanti, il primato in classifica e soprattutto la consapevolezza di avere a disposizione una rosa profonda e competitiva.

Una vittoria che, oltre a consolidare la posizione in vetta, aggiunge nuove certezze al percorso della squadra di Filippo Inzaghi.