Barcellona, bufera sul padre di Lamine Yamal: «Insulti e sputi a una dipendente in aeroporto». Le accuse dalla Spagna

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Un acceso diverbio all’aeroporto di Barcellona, nato da una richiesta di spostare una giacca, sarebbe degenerato in una violenta discussione. Al centro della vicenda Mounir Nasraoui, padre dell’attaccante del Barcellona Lamine Yamal, accusato di aver insultato e sputato in faccia a una dipendente di una caffetteria.

L’episodio, secondo quanto riportato dalla stampa spagnola, sarebbe avvenuto poco prima della partenza di Nasraoui per Londra, dove avrebbe dovuto accompagnare il figlio alla cerimonia del Pallone d’Oro.


A ricostruire l’accaduto è stata Crónica Global, testata del gruppo editoriale El Español, che ha riferito di un intervento delle forze dell’ordine per riportare la calma.

Lamine Yamal, cosa sarebbe successo all’aeroporto di Barcellona

La vicenda si sarebbe verificata all’interno dell’aeroporto Josep Tarradellas Barcelona-El Prat, mentre Nasraoui attendeva di imbarcarsi sul volo diretto nella capitale britannica.

Secondo la ricostruzione di Crónica Global, tutto sarebbe cominciato quando una lavoratrice di una caffetteria avrebbe chiesto al padre del calciatore di spostare una giacca lasciata in un’area nella quale non era consentito depositare indumenti.

Una richiesta ordinaria che, stando alle testimonianze raccolte dalla testata spagnola, avrebbe provocato una reazione particolarmente accesa.

Nasraoui avrebbe inizialmente rivolto insulti alla dipendente, arrivando successivamente a sputarle in volto.

Si tratta, tuttavia, di accuse riportate dai media e non accompagnate, al momento, da conferme ufficiali.

La lite degenera: avrebbe tentato di lanciare una sedia

La situazione sarebbe diventata ancora più tesa quando un’altra persona presente nella caffetteria avrebbe cercato di intervenire per separare i coinvolti.

Il tentativo di mediazione non avrebbe avuto l’effetto sperato.

Secondo quanto riferito da Crónica Global, Nasraoui avrebbe infatti cercato di scagliare una sedia contro l’uomo intervenuto durante la discussione.

L’escalation avrebbe reso necessario l’intervento degli agenti della Guardia Civil, chiamati a ristabilire l’ordine all’interno dell’area aeroportuale.

La presenza delle forze dell’ordine avrebbe consentito di riportare la situazione alla normalità, evitando ulteriori conseguenze.

Il viaggio a Londra per il Pallone d’Oro

Nonostante l’episodio, il padre di Lamine Yamal sarebbe riuscito a proseguire regolarmente il viaggio verso Londra.

La trasferta era legata alla cerimonia del Pallone d’Oro, alla quale Nasraoui avrebbe partecipato per accompagnare il figlio, classificatosi al terzo posto nella graduatoria del prestigioso riconoscimento e premiato come miglior giovane.

L’episodio aeroportuale, dunque, non avrebbe impedito al padre del talento blaugrana di raggiungere la capitale britannica.

Le accuse dalla Spagna: nessuna conferma ufficiale

La vicenda resta legata alle testimonianze riportate dalla stampa iberica.

Crónica Global, appartenente al gruppo El Español, ha ricostruito la presunta discussione e il successivo intervento della Guardia Civil, ma non risultano conferme ufficiali delle accuse rivolte a Mounir Nasraoui.

Non sono stati inoltre chiariti eventuali provvedimenti adottati dalle autorità nei suoi confronti.

Per questo motivo, le circostanze riferite devono essere considerate una ricostruzione giornalistica ancora da verificare attraverso comunicazioni ufficiali.

Resta l’attenzione attorno a un episodio che coinvolgerebbe il padre di uno dei giovani calciatori più conosciuti del panorama internazionale, in attesa di eventuali ulteriori chiarimenti.