Perugia, Tedesco dopo la salvezza: «Grazie a tutti. Questa piazza è come Palermo per me»
Il Perugia centra la salvezza all’ultima giornata e, al termine della sfida contro il Forlì, Giovanni Tedesco affida le sue emozioni a parole cariche di significato. Il tecnico palermitano, protagonista della rimonta finale, ha analizzato così il traguardo raggiunto.
Tedesco parte dai ringraziamenti, sottolineando la difficoltà del percorso: «Le prime parole che mi vengono da dire è ringraziare le persone che lavorano per il Perugia. Statisticamente solo la Cavese e la Pro Patria si sono salvate attraverso i play out dopo aver conquistato 3 punti in dieci partite».
Poi il pensiero va a tutto l’ambiente: «Ringrazio il presidente Faroni, il direttore Borras, Walter e Riccardo e tutti i collaboratori attuali e passati, la squadra con il quale ho fatto un percorso difficile. Tutte persone che mi hanno aiutato e sostenuto. E poi i tifosi della Curva che ci hanno permesso di lavorare, sostenendoci sempre, senza contestazioni ma fischiandoci quando era giusto».
Sul futuro, il tecnico lascia aperti scenari importanti: «Domani mi incontrerò con Borras, Walter e Riccardo e parleremo. Anche se il pensiero di andare via mi è passato per la mente. Per amore del Perugia sono venuto quasi gratis, come Gaucci e Novellino, quindi non è una questione economica. Per lavorare devo sentirmi voluto e apprezzato, devo capire se dall’altra parte c’è la stessa fiducia e volontà».
Parole che fanno intuire una possibile separazione: «Credo che io non farò parte del Perugia perché penso che ci saranno altri progetti, magari con i giovani. Devo capire i programmi del club, domani vedremo».
Infine, il passaggio più emozionante, legato alle lacrime al fischio finale: «Erano lacrime di ringraziamento perché Perugia, come Palermo, è la piazza più importante e resterà così ovunque io andrò».
