Pastore: «Per Palermo ci sarò sempre. Ranocchia è quello che mi somiglia di più»

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Il ritorno di Javier Pastore accende l’entusiasmo in città alla vigilia di Palermo-Cesena. Come racconta Massimo Norrito su la Repubblica Palermo, il “Flaco” è tornato protagonista da testimonial Betsson Sport, trasformando l’attesa del match in una vera festa rosanero. Massimo Norrito, sulle pagine di la Repubblica Palermo, descrive un clima che riporta indietro nel tempo, ai giorni dell’argentino in maglia rosanero.

«È vero. Si percepisce l’entusiasmo della città che pensa che si possa fare quello che tutti stanno aspettando. Lo sento tra la gente che questo può essere l’anno buono», ha dichiarato Pastore, come riportato da Massimo Norrito su la Repubblica Palermo.


L’ex trequartista non ha dubbi sulle potenzialità della squadra di Inzaghi: «Per me sì. La squadra ha tanti giocatori che hanno già giocato in Serie A. Questo fa alzare il livello del gruppo. E poi c’è Inzaghi che ha già vinto campionati e ha quel carattere e quella grinta da trasmettere ai rosa per giocarsela sino alla fine».

Secondo Massimo Norrito de la Repubblica Palermo, Pastore considera decisiva la sfida contro il Cesena: «Fondamentale perché le due prime giocano fuori casa e possono fare un passo falso, ma quello che più conta è il Palermo che deve vincere per mettere pressione a quelli davanti e non farli rilassare nemmeno un secondo».

Spazio anche a un confronto tra passato e presente: «Le differenze sono tante. Soprattutto avere le infrastrutture che ha oggi questo Palermo è importantissimo per fare bene. Il centro di allenamento, le comodità, lo stadio che sta cambiando sono tutte cose invisibili agli occhi dei tifosi ma che mettono la squadra nelle condizioni di lavorare molto meglio. Sono due epoche completamente diverse».

E su chi gli somiglia nell’attuale Palermo, Pastore indica un nome preciso: «Quello che mi somiglia di più è Ranocchia. Con il suo fisico e il suo modo di giocare, anche se lo fa un po’ più indietro rispetto a me, ha la qualità per fare la differenza nei momenti importanti ed è un giocatore che mi piace tanto».

Come evidenzia Massimo Norrito su la Repubblica Palermo, lo sguardo del “Flaco” va anche oltre la promozione: «La Serie A è solo una tappa. La più difficile e la più importante. Con questa società e con una squadra in Serie A il Palermo può fare delle cose super. Questa è una città che vive per il calcio e il club lo sa bene e farà di tutto per portare questa squadra in Europa».

Sul suo futuro, Pastore non chiude la porta: «Oggi non lo so, ma per il Palermo io ci sarò sempre in qualsiasi caso la società, i tifosi o la squadra potranno avere bisogno. Io sarò sempre disponibile ad aiutare perché è una città e una squadra che mi hanno dato tanto».

Infine, il legame con Palermo: «È proprio così. Per tanti motivi. Il primo perché mi hanno accolto in maniera incredibile. Il secondo perché è stata la prima esperienza in Europa e ho creato rapporti e amicizie molto forti. La terza perché mia moglie è palermitana e quindi veniamo spesso in città. La quarta è che, anche se sono andato via da quasi 18 anni, le persone hanno nei miei confronti lo stesso affetto. Un sentimento autentico e pulito».

E sui ricordi più belli: «Ce ne sono due: il primo è la tripletta segnata nel derby al Catania che mi ha fatto entrare nel cuore della gente. Il secondo sono i 30 mila tifosi a Roma per la Coppa Italia. Anche la mia famiglia era lì e conservo i video di quella giornata».

Come conclude Massimo Norrito su la Repubblica Palermo, Pastore resta un simbolo senza tempo, capace ancora oggi di accendere sogni e ambizioni di un’intera città.

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