PALERMO – Dare continuità all’imbattibilità esterna, magari trasformando i pareggi in vittorie, e soprattutto blindare la porta. È con questi due obiettivi che il Palermo si presenta alla sfida di Mantova, prima di tre trasferte nel mese di gennaio. Come analizza Alessandro Arena sul Giornale di Sicilia, al Martelli servirà qualcosa in più rispetto a quanto visto ad Avellino, cancellando soprattutto quelle amnesie difensive che hanno permesso agli irpini di colpire nel finale sia del primo che del secondo tempo.

La gara del Partenio ha rappresentato la terza partita consecutiva senza sconfitte lontano dal Barbera, dopo il pareggio di Entella e la vittoria di Empoli. Un cammino esterno positivo, ma non ancora sufficiente per chiudere il gap dalla promozione diretta. Inzaghi vuole giocarsi il poker, ma davanti a un settore ospiti completamente colorato di rosanero – con 936 posti a disposizione esauriti fin dall’avvio delle vendite – non può accontentarsi di un’altra “X”, sottolinea il Giornale di Sicilia.

Il Mantova, peraltro, non è un avversario da sottovalutare. I biancorossi hanno la peggior difesa tra le mura amiche con 16 gol subiti, un dato che rende ancora più obbligatorio l’assalto ai tre punti. Eppure, evidenzia Alessandro Arena sul Giornale di Sicilia, il vero banco di prova per il Palermo resta la solidità difensiva lontano da casa. Se al Barbera il clean sheet è ormai una routine – sette partite su dieci senza gol subiti – in trasferta il discorso cambia: dopo lo 0-0 di Bolzano, i rosanero hanno incassato almeno una rete in tutte le successive sette gare esterne.

Numeri che vanno letti anche in chiave positiva: nonostante le difficoltà, il Palermo resta la difesa meno battuta dell’intera Serie B e la seconda migliore lontano da casa, con appena otto gol subiti. Ma per puntare ai vertici della classifica serve alzare l’asticella proprio negli impegni più delicati, come rimarca ancora il Giornale di Sicilia.

C’è poi il tema della continuità storica. Una striscia di quattro trasferte consecutive senza sconfitte manca dall’inizio del 2025: l’ultima volta fu con Dionisi in panchina, tra febbraio e marzo, nella sequenza Spezia, Cosenza, Sampdoria e Salernitana, interrotta ad aprile a Bari. Inzaghi era andato vicino a eguagliare quel dato a inizio stagione, restando imbattuto contro Südtirol, Cesena e Spezia, prima dello stop di Catanzaro a ottobre. Ora l’occasione si ripresenta.

Le certezze del tecnico, al momento, arrivano soprattutto dall’attacco. Negli ultimi incroci decisivi, il Palermo viaggia a una media di due reti a partita, trascinato da Pohjanpalo, autore di quattro gol contro Entella, Empoli e Avellino. Proprio contro il Mantova, il finlandese aveva trovato il primo timbro in rosanero, dal dischetto nel 2-2 dello scorso febbraio al Barbera. Un segnale da cui ripartire, conclude Alessandro Arena sul Giornale di Sicilia, per rendere davvero completa la missione: clean sheet e tre punti anche in trasferta.