C’è un tocco di romanticismo calcistico nell’ultimo turno di andata di Serie B, e Paolo Vannini sul Corriere dello Sport lo racconta partendo da una storia di famiglia. Al “Martelli” andrà in scena per la prima volta in una gara ufficiale la sfida tra Mattia e Cristiano Bani, fratelli divisi da cinque anni di età e da percorsi diversi, ma uniti da un legame fortissimo.

Mattia, 32 anni, è il capitano del Palermo, leader riconosciuto nonostante sia arrivato da poco in rosanero. Cristiano, 26, è diventato una pedina sempre più importante nel Mantova, squadra che vive il campionato come una battaglia quotidiana. Come sottolinea ancora Paolo Vannini sulle colonne del Corriere dello Sport, i due non si sono mai affrontati in match ufficiali: gli unici precedenti sono un test “in famiglia” ai tempi della Pro Vercelli e un’amichevole estiva del luglio 2024 tra Genoa e Mantova.

Entrambi toscani ma affermatisi lontano da Firenze, i fratelli Bani hanno sempre frequentato categorie diverse. Mattia è stabilmente in Serie A dal 2017, con una sola parentesi in B subito risolta con la promozione, mentre Cristiano ha costruito il proprio percorso passo dopo passo, passando anche da Catania e Imola prima di arrivare al Mantova. Paolo Vannini, nel suo approfondimento sul Corriere dello Sport, evidenzia come il più giovane dei due abbia conquistato spazio e fiducia: 26 presenze nella stagione della salvezza e 14 già nel girone d’andata attuale, reinventandosi centrocampista pur nascendo terzino sinistro.

Il legame tra i due resta saldo anche lontano dal campo. A cementarlo c’è persino un tatuaggio identico, “due su due”, simbolo di un rapporto che va oltre il calcio. Durante la stagione si vedono poco, ma si sentono praticamente ogni giorno. Come racconta ancora Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, il confronto diretto sarà fatto di sorrisi e battute solo fino al fischio d’inizio: poi parlerà il campo, come sempre, e gli abbracci arriveranno soltanto alla fine.

Dal punto di vista tecnico, la presenza di Mattia non è in discussione. Il capitano rosanero guiderà il pacchetto difensivo meno battuto della Serie B, chiamato a confermare la maturità del Palermo. Inzaghi non rinuncerà alla sua personalità, soprattutto dopo avergli affidato la fascia che fu di Brunori. Su Cristiano, invece, decideranno i nuovi equilibri studiati da Modesto, chiamato a trovare contromisure contro una rivale di alta fascia. Ma, come conclude Paolo Vannini nel Corriere dello Sport, anche pochi minuti condivisi in campo basteranno a rendere speciale una sfida che va oltre i punti in palio.